Carabinieri, presentato il calendario storico 2016: l'Arma "entra" nei quadri più celebri

Carabinieri, presentato il calendario storico 2016: l'Arma "entra" nei quadri più celebri
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Sabato 21 Novembre 2015, 10:21 - Ultimo aggiornamento: 12 Novembre, 11:34

Nell'Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del Ministro della Difesa Sen. Roberta Pinotti, del Comandante Generale dell'Arma Tullio del Sette e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen. Claudio Graziano, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico 2016 dell'Arma dei Carabinieri, ispirato dal tema «I Carabinieri e le arti», e dell'Agenda dedicata al centenario della Grande Guerra e a «I Carabinieri nella Resistenza e nella Guerra di Liberazione».

Il Calendario Storico dell'Arma avrà in questa edizione una tiratura di 1.200.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco). Nato nel 1928, dopo l'interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell'Arma e, attraverso di essa, della storia d'Italia. Le tavole artistiche dell'edizione 2016 del Calendario Storico, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, e l'Agenda sono state presentate al pubblico da Massimo Giletti.

Alla presentazione hanno preso parte tra gli altri Mario Calabresi, Aldo Cazzullo, Philippe Louis Daverio e Ferruccio De Bortoli. Con il calendario storico, ha rilevato il generale Del Sette, si è voluto «rendere omaggio all'Arma e all'arte pittorica, inserendo in alcuni capolavori di grandi pittori italiani ed europei immagini di carabinieri che risaltano nella bellezza e nella originalità di tali opere».

Un «gioco visivo non facile», ha osservato Daverio, che produce «lo spostamento del punto di vista» con l'inserimento di simboli dell'Arma nei quadri più celebri. «Siamo abituati a vedere i carabinieri in mezzo alla gente, nella società. Ora hanno pensato di entrare anche nelle opere d'arte», ha commentato scherzosamente il ministro Pinotti complimentandosi per l'iniziativa.

Prima del ministro aveva preso la parola il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, sottolineando la valenza di un calendario «che attraverso il linguaggio pittorico esalta i valori professionali ed etico-morali che fanno del Carabiniere un sicuro punto di riferimento». Graziano ha ribadito «lo straordinario e indispensabile contributo» fornito dall'Arma, «parte integrante dello strumento militare» per la sicurezza.

Pinotti ha poi lodato lo sforzo intellettuale prodotto per la realizzazione del Calendario e dell'Agenda, enfatizzando «che c'è tanto pensiero dietro» a queste opere. Ha quindi sottolineato l'orgoglio dell'Arma di essere forza armata, peculiarità vincente italiana, «patrimonio da salvaguardare con grande attenzione», collegandolo al ruolo che i Carabinieri, in Italia e all'estero, svolgono per la sicurezza. Il ministro ha poi ringraziato il Comandante Generale per aver «assistito ad una importante operazione culturale, momento emozionante e commovente».

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