ROMA

Roma, Colomban si sfila: «Non disponibile a fare il vicesindaco»

Lunedì 19 Dicembre 2016 di Mauro Evangelisti
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Massimo Colomban non sarà il vicesindaco di Roma, prende forza l'ipotesi di Andrea Mazzillo, già mandatario della campagna elettorale della Raggi e suo capo staff. «Non sono disponibile» ha spiegato l'imprenditore veneto. La manovra di Virginia Raggi per assegnare l'incarico di numero due della giunta a un suo fedelissimo sembra dare risultati e si va verso la scelta di Mazzillo.

Cosa è successo? Nel tumultuoso sabato in cui Grillo stava per inviare il post di scomunica e dunque espellere la Raggi a causa dell'arresto di Raffaele Marra, braccio destro della sindaca, Casaleggio e Casalino avevano costruito una mediazione. Via Romeo e Frongia (gli altri due componenti del "raggio magico" che decide tutto in Campidoglio da quando Virginia è sindaco), «Massimo Colomban, attuale assessore alle Partecipate, farà il vicesindaco, garantendo sull'operato della Raggi». Sembrava quello l'accordo, poi ieri il contrattacco della Raggi: dopo avere comunque salvato la poltrona da assessore di Frongia che ha rinunciato solo al ruolo di vice, ha anche affondato Colomban per puntare su Mazzillo, un raggiano fervente che mai potrebbe mettere in discussione una decisione della sindaca.

Andrea Mazzillo è attualmente assessore al Bilancio. Mazzillo - o in alternativa con una ulteriore mediazione Luca Bergamo, assessore alla Cultura, ma sembra una ipotesi meno forte - sarà formalmente scelto con una votazione dei consiglieri comunali. Proprio questa formula imposta dalla Raggi ha fatto capire a Colomban che lo avrebbero sacrificato per far vincere Mazzillo, per cui questa mattina ha spiegato all'Ansa: «Stasera incontro la sindaca, ma non intendo fare il suo vice. Offro però la mia disponibilità ad affiancarla nelle scelte strategiche e organizzative del Comune e delle partecipate. Non ho il tempo per fare il vicesindaco, devo completare il compito di riorganizzazione delle aziende partecipate». Colomban, 67 anni, trevigiano, è un imprenditore che in passato fu anche candidato alle regionali in Veneto in una lista che sosteneva Luca Zaia. Fondatore di un'azienda internazionale di successo che si occupa di involucri architettonici, ha poi lasciato il gruppo e acquistato il Castello Brandolini, trasformandolo in un resort e in un centro congressi.

Andrea Mazzillo, è un commercialista, dipendente di Equitalia in aspettativa. Ha iniziato a fare politica nel centro sinistra, nel Pd, e alle primarie per la segreteria regionale si schierò con Zingaretti. Negli ultimi anni c'è stato l'avvicinamento ai 5 stelle: ha gestito la campagna elettorale della Raggi per poi essere nominato, in Campidoglio, capo staff. Quando proprio nessuno, dopo l'addio di Minenna (la prima vera grande crisi della giunta Raggi) e la figuraccia per la nomina poi ritirata di De Dominicis, accettava di fare l'assessore al Bilancio, fu chiamato lui per quel posto, suscitando mal di pancia nei 5 stelle di Ostia che ricordano i suoi trascorsi nel Pd. Ora la storia potrebbe ripetersi per il ruolo di vicesindaco. Una carriera fulminante: da semplice capo staff a vicesindaco in pochi mesi.

Ultimo aggiornamento: 16:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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