Città metropolitana, i grillini non sfondano. Il Pd: al M5S 9 seggi, Raggi senza maggioranza

Lunedì 10 Ottobre 2016
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Le elezioni della Città metropolitana di Roma si sono concluse con nessuna maggioranza schiacciante ma un equilibrio nel quale le alleanze decideranno tutto: vengono eletti 9 consiglieri per il M5S, 8 per il Pd, 7 per il centrodestra, proclamati oggi dalla sindaca Virginia Raggi. M5s non sfonda e non ha la maggioranza assoluta in Aula. Il Pd parla di «grande sconfitta per i grillini», il centrodestra si attribuisce un «successo».

Ma Raggi non concorda: «Il Pd passa da 16 seggi a 8, in coalizione. Il M5s, da solo, passa da 2 seggi a 9. Non è una battuta d'arresto. Abbiamo rispettato esattamente le aspettative e questo è tutto quello che ci si può aspettare da un'elezione di secondo livello», dove cioè «non sono i cittadini ad esprimere le preferenze». Alle elezioni, dove hanno votato i Sindaci e i Consiglieri comunali dei Comuni della Città metropolitana, si sono espressi 1372 amministratori su 1643 aventi diritto, pari a una percentuale dell'83,05%. Per Rocco Maugliani, segretario provinciale Pd, «i grillini registrano uno stop evidente, a fronte del successo ottenuto dal centrosinistra. È la prima grande disfatta della sindaca Raggi sul territorio».

Il segretario del Pd Fabio Melilli definisce «lusinghiero» il risultato del centrosinistra: «Sarà ora interessante verificare come i 5 stelle, senza maggioranza, sapranno convivere con le altre forze politiche». In casa del centrodestra il senatore di FI Maurizio Gasparri parla di esito più che positivo per il centrodestra e per FI in particolare«. Sulla stessa scia il coordinatore FI della provincia di Roma Adriano Palozzi che si dice soddisfatto per la »grande affermazione del centrodestra« e della volontà di »approfittare di un panorama politico frazionato e che vede Pd e M5s in forte calo«. Ma la sindaca Raggi non è intimorita: «Governeremo sui temi sui quali tutti i sindaci dovrebbero essere d'accordo perché i bisogni dei cittadini sono gli stessi in qualunque città». E aggiunge polemica: «Certo poi occorrerebbe chiedere a chi ha ideato questa riforma come ha pensato di farla così incompleta quando in Parlamento parlano di premi di maggioranza stratosferici per assicurare la governabilità e in queste istituzioni evidentemente si sono dimenticati di questo piccolo accorgimento».

Ultimo aggiornamento: 22:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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