Dopo le pecore arrivano le api anti-smog

Martedì 3 Luglio 2018
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Prima le pecore per tosare l'erba alta a Roma che nessuno taglia e ora le api per monitorare la qualità dell'aria. Il Campidoglio pensa a una rete di alveari dislocata in punti strategici della città. Il progetto è stato illustrato da Edgar Meyer in rappresentanza dell'assessorato all'Ambiente presso la sede dei Carabinieri forestali di Roma insieme alla Federazione Apicoltori Italiani.

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Questo il piano: coordinare un sistema di piccoli allevamenti di api già esistenti presenti in città tra cui quello della Fai a Palazzo della Valle, con l'aggiunta di 3 arnie posizionate nella sede dei carabinieri forestali. Analizzando la qualità del miele, del polline e la salute delle stesse api si punta a misurare il livello di smog. Il progetto si chiama 'Apincittà' e secondo Meyer «sarà utile alla città dal punto di vista ambientale. Poi ci interessa la sensibilizzazione e l'educazione dei cittadini alla biodiversità urbana».  

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