Marino: «Ci saranno candidati di Parte civile a municipi e Consiglio»

Marino: «Ci saranno candidati di Parte civile a municipi e Consiglio»
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Venerdì 15 Aprile 2016, 16:51 - Ultimo aggiornamento: 16:52

«L'associazione Parte civile-Marziani in movimento sta riflettendo, sono stato di recente a una loro riunione. Penso che alla fine esprimeranno delle candidature per consigli municipali e aula Giulio Cesare». Lo ha detto l'ex sindaco Ignazio Marino, intervistato da Corriere.tv «Credo sia molto importante che ci siano dei "marziani" che controllino quello che accade», ha aggiunto Marino, che però non ha detto quale candidato sidnaco l'associazione Parte civile, che a lui fa riferimento, intenda appoggiare il 5 giugno.

Quando gli viene chiesto chi voterà alle Comunali, Marino risponde: «Prima vorrei leggere i programmi. Ad esempio sull'urbanistica, dove noi abbiamo fatto scelte importanti, ad esempio cancellando 160 insediamenti e il cemento nell'Agro romano approvati da Alemanno, o ancora indicando un villaggio olimpico per i giochi del 2024 vicino a quello del 1960, quello che invece Renzi e Malagò vogliono fare a Tor Vergata senza neanche la connessione con il trasporto su ferro. Prima di decidere ascolteremo ma i partiti facciano in fretta, almeno pubblichino il programma prima delle elezioni». Quanto alla possibilità di votare il candidato Pd: «Vedremo, se magari il candidato Pd dice che quello di Renzi e Malagò è un errore, vedremo cosa diranno sugli insediamenti nell'Agro romano: per me è impossibile dare il voto a chi vuole cementificare». Riguardo il candidato del Pd, Roberto Giachetti, Marino è tornato a criticare la scelta di non dimettersi da parlamentare: «Io mi dimisi da sentore e il Pd condivise pienamente, ora abbiamo Giachetti che dice "non ci penso proprio a rinunciare a 20 mila euro al mese da vicepresidente della Camera". Insomma, sono cose da valutare».


Virginia Raggi saprebbe fare il sindaco di Roma? «Sicuramente è determinata. Io devo dire che in quella pattuglia di consiglieri M5S ci sono persone con cui ho avuto rapporti più diretti o costruttivi su alcune problematiche come i nomadi ad esempio», ha detto Marino, che poi ha ricordato la «trattativa» per l'ingresso del M5S in giunta all'inizio del suo mandato: «Ci incontrammo e mi fecero notare che i nostri programmi erano praticamente sovrapponibili io gli chiesi di esprimere un candidato per la giunta, loro fecero una consultazione che fu positiva ma da Grillo e Casaleggio arrivò l'indicazione di rifiutare. Lo stesso accadde più tardi, doop lo scoppio dello scandalo Mafia capitale, quando gli proposi di entrare nell'ufficio di Presidenza dell'Aula».

Marino è stato poi chiamato a dare una valutazione sintetica di alcuni candidati. «Marchini è una persona che viene da una storia di ricchezza e patrimonio familiare importante e secondo me non ha quella preparazione per comprendere le difficoltà di chi vive con 600 euro al mese. Giachetti è un candidato di fatto scelto da Renzi, ha sempre vissuto di politica e infatti non si vuole dimettere da vicepresidente della Camera. Era capo di gabinetto di Rutelli nel '93: non so, era già andata male nel 2008 per il PD scegliendo Rutelli, ora candidano il suo capo di gabinetto che ha ricoperto a Roma un ruolo importantissimo più di 20 anni fa. Giorgia Meloni è una persona estremamente sicura di sé, ha la conoscenza della città, ma è dello stesso partito che espresse Gianni Alemanno».

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