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Le "Iene" attaccano il sindaco Raggi: «Sua candidatura irregolare». I delegati di lista: «Nessuna anomalia»

Le "Iene" attaccano il sindaco Raggi: «Sua candidatura irregolare». I delegati di lista: «Nessuna anomalia»
di Simone Canettieri
2 Minuti di Lettura
Lunedì 24 Aprile 2017, 13:28 - Ultimo aggiornamento: 25 Aprile, 19:58

Le Iene tornano all'attacco sulla lista che portò alla candidatura a sindaco di Virginia Raggi.  Dopo aver ipotizzato irregolarità nella raccolta delle firme necessarie (nell’atto principale presentato per candidare la grillina la data riportata è quella del 20 aprile 2016, mentre la raccolta delle firme fu organizzata con un evento dal M5S tre giorni dopo), questa volta la trasmissione Mediaset accende il faro su un'altra presunta anomalia.

L'inviato Filippo Roma ha intervistatato nella puntata andata in onda ieri sera il professore di diritto ordinario alla Sapienza Vincenzo Cerulli Irelli che sostiene che l'intero atto è inesistente. Perché, dice, in quella data, cioè il 20 aprile, gli unici sottoscrittori sono proprio i delegati della lista, gli avvocati pentastellati Alessandro Canali e Paolo Morricone, che quindi risulta dall’atto che abbiano ricevuto la delega da loro stessi. «Delegato non potest delegare», spiega il docente. Una vicenda che si lega al primo caso, quello della raccolta antecendete delle firme, sollevato dalla Iene grazie a un accesso agli atti del consigliere della Lista Marchini Alessandro Onorato.


Le Iene insistono e spiegano che ci sarebbe dunque un falso. Anche se non in discussione la veridicità delle firme raccolte (come nel caso di Palermo), ma solo l'atto principale. Un errore formale che però non metterebbe a rischio la lista, e quindi l'elezione di Virginia Raggi, in quanto sono scaduti i termini per presentare ricorso.

L’avvocato Galletti, per conto dell’avvocato Canali, spiega anche la data iniziale dell’apertura dell’atto è «garanzia di trasparenza interna nei confronti dei candidati»  e «nulla vieta che i delegati siano anche presentatori o candidati». Una tesi che i legali pentastellati rafforzano citando una sentenza del Tar di Pescara. Una possibilità, spiegano, prevista dalle istruzioni rilasciate dall'ufficio elettorale.

La sindaca Virginia Raggi a Filippo Roma ha dichiarato: «Chiaramente ho chiesto ai miei delegati, che mi hanno assicurato che non c'è alcun problema. Per le questioni tecniche parli direttamente con loro, che potranno darle tutte le spiegazioni».

Sullo sfondo ci sono anche le guerre interne al M5S. Gli avvocati Canali e Morricone sono molto vicini alla deputata Roberta Lombardi da sempre oppositrice della Raggi. Dietro a questo pressing delle Iene, i lombardiani accusano la comunicazione del M5S, diretta da Rocco Casalino, di aver imbeccato le Iene per screditare così Lombardi.  
 

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