Giunta Raggi nel caos, Pd all'attacco: è già al capolinea. Forza Italia: M5S inadeguato. Storace: bluff a 5 stelle

Giunta Raggi nel caos, Pd all'attacco: è già al capolinea. Forza Italia: M5S inadeguato. Storace: bluff a 5 stelle
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Giovedì 1 Settembre 2016, 10:50 - Ultimo aggiornamento: 18:10

Pd all'attacco dopo le dimissioni dell'asessore al Bilancio Marcello Minenna e dl capo di gabinmetto Carla Raineri.

«L'assessore Minenna e il capo gabinetto Raineri si sono dimessi. La guerra interna al M5s fa le prime vittime», dice il senatore del Pd Stefano Esposito. «Roma rischia di piombare nel caos per la lotta intestina tra pentastellati. E la Capitale non può permetterselo», conclude Esposito.

«Le dimissioni dell'assessore Minenna e della capo di gabinetto Raineri testimoniano del caos che regna nella
giunta Raggi. A poche settimane dalle elezioni amministrative Roma è schiava della guerra intestina tra il cerchio magico della sindaca e il direttorio grillino. Ieri le notizie sulla vicenda Atac. Stiamo assistendo ad una faida sanguinosa e inaccettabile sulla pelle dei romani». Lo afferma il senatore del Pd Raffaele Ranucci, commentando le dimissioni del capo di gabinetto del sindaco e dell'assessore al Bilancio della giunta capitolina.

«Unici risultati dell'amministrazione Cinque Stelle? Le guerre interne fatte pagare ai cittadini, in
piena logica da vecchia politica. Cento giorni di giunta Raggi e tutto ciò che si è visto sono i guai di Ama e Atac, i superstipendi, tanta incapacità e zero trasparenza. Le dimissioni di Raineri e Minenna sono il sigillo all'incapacità strutturale a far corrispondere le promesse con la realtà. Pronti via e sono già in frantumi». Lo dice il deputato del Pd, Andrea Romano.

«Dalla grande vittoria al caos 5 stelle il passo è stato brevissimo. Dopo neanche due mesi e mezzo, Virginia è già al capolinea». È quanto afferma, in una nota, Stefano Pedica del PD. «Non basta fare chiacchiere al vento per governare una città come Roma - sottolinea Pedica -. Servono esperienza e competenza. La trasparenza bisogna applicarla e non solo predicarla. Virginia impari a fare il sindaco e si occupi dei romani invece di pensare alle beghe del M5s. Altrimenti è meglio che lasci prima di fare troppi danni».

«Caos, improvvisazione, revoche, litigi, indecisioni. Ora arrivano le dimissioni, dopo solo due mesi. È la nuova giunta Raggi, un vero flop a 5 stelle». Lo scrive il senatore del Pd Andrea Marcucci. 

«La giunta Raggi ha cominciato male e sta proseguendo peggio. Governare stanca, governare non è facile e non ci si improvvisa». Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, in un'intervista a Radio Cusano Campus. «La Raggi - prosegue Brunetta - ha vinto a man bassa, dopo il fallimento del centrodestra e quello ancor maggiore del centrosinistra (Mafia Capitale, Marino dimissionato dal suo Pd), ma dopo la classe dirigente romana del M5S si è dimostrata inadeguata. A Roma c'è il caos, e adesso arrivano anche queste dimissioni tutte da spiegare: sono andati via il capo di gabinetto e l'assessore più importante della giunta. Mica roba da poco. I romani non meritano questo», conclude Brunetta.

«Le clamorose dimissioni dell’Assessore Minenna e del Capo di Gabinetto Raineri, sono lo specchio fedele del “modello Roma” ideato dal M5S, che al momento ha prodotto solo errori, senza traccia apprezzabile di discontinuità rispetto al recente passato, con la Capitale rimasta in balia delle solite criticità - dichiara il capogruppo capitolino di Forza Italia Davide Bordoni - La superficialità dimostrata nella nomina del Capo di Gabinetto e le scelte dimostratesi fallaci, come quella dell’Assessore Muraro e del dimissionario Minenna, testimoniano la fragilità di una Giunta che non è riuscita a calarsi nel tessuto reale di Roma che di fatto viene amministrata alla stregua di un Blog, senza una reale progettualità e con tutti i limiti che possono scaturire da una condotta politica improntata all’assenza di dialogo con l’opposizione, quanto mai necessaria in una fase ancora emergenziale per l’assetto della Capitale e il suo futuro».

«È stato solo un #miraggio. A cento giorni dell'elezione, e dopo un'estate di polemiche, tutto quello che resta della rivoluzione Raggi e del M5S sono le dimissioni in tempo record dell'assessore al bilancio Minenna e la revoca del capo di Gabinetto Raineri», dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d'Italia che, si legge nella nota «aveva annunciato un esposto alla corte dei conti per denunciare che gli stipendi dello staff della sindaca Virginia Raggi sono raddoppiati o triplicati per effetto di un'applicazione distorta degli artt. 90 e 110 del Testo unico sugli enti locali. Pensavamo che dopo Ignazio Marino e la coda di consiglieri capitolini dal notaio, Roma avesse visto tutto - dice Santori -. Ci sbagliavamo, e ora dobbiamo assistere a questo teatrino dell'assurdo con pupi e pupari del web. Per amministrare la Capitale serve sì l'onestà, ma è fondamentale anche la competenza. La vera assente tra la compagine grillina».

«Un assessore, il capo di gabinetto, il direttore dell'Atac. Raggi favorevole alle Olimpiadi se c'è la fuga a ostacoli... #bluffacinquestelle». Lo scrive in un tweet Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lzaio e leader de La Destra.

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