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Ecopass a Roma, c'è il via libera: tra due anni pedaggio per entrare in centro con l'auto MAPPA

Giovedì 22 Novembre 2018
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Ecopass a Roma, c'è il via libera: tra due anni pedaggio per entrare in centro con l'auto

Via libera all'ecopass. Tra un paio d'anni, per accedere ad una zona centrale di Roma, la cosiddetta Ztl Vam, potrebbe servire un pedaggio veicolare. La delibera d'indirizzo sulla cosiddetta 'congestion charge' sul modello londinese è stata approvata oggi dall'Assemblea Capitolina.

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«Seppure sia previsto un pedaggio per entrare nelle aree più centrali della nostra città, ci saranno tanti bonus e incentivi per evitare di pagare - spiega il presidente della commissione Trasporti Enrico Stefano (M5S) -. Saranno escluse ad esempio le due ruote, i veicoli elettrici e ibridi, quelli con più di tre occupanti. E comunque ogni cittadino avrà a disposizione una serie di accessi gratuiti oltre i quali scatterà il pagamento. Un provvedimento che sarà accompagnato dall'aumento del trasporto pubblico, per una città sempre più sostenibile».

Il provvedimento, al suo primo approdo in Aula, aveva creato divisioni all'interno del M5S e non era stato votato, poi il testo è stato emendato e lungamente discusso in Assemblea, tra le critiche dell'opposizione contraria a quello che ha definito una «vessazione». Tra le principali modifiche c'è la previsione di valutare, prima dell'entrata in vigore del provvedimento, il raggiungimento di adeguati livelli di servizio del trasporto pubblico locale. Oltre alle misure di inibizione all'accesso per gli autoveicoli maggiormente inquinanti, si dà mandato alla giunta anche di valutare anche misure di penalizzazione per le cilindrate più elevate.

Restano le agevolazioni ed esenzioni a livello tariffario per residenti, titolari di contrassegno speciale di circolazione per persone con disabilità, utilizzatori di autoveicoli a trazione ibrida o elettrica. Nell'illustrare la delibera nelle scorse sedute sempre Stefano (M5S) aveva sottolineato: «Si avvia un percorso di studio e approfondimento che potrebbe portare da qui a 2 anni all'introduzione di questa importante misura. Non andiamo categoricamente a dire 'il primo gennaio 2020 o 2021 accade questò ma, vista la complessità della misura, avviamo un percorso».

Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 07:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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