ROMA

Salva-Roma, intesa bipartisan sul decreto
per recuperare 500 milioni

Venerdì 4 Ottobre 2013 di Mauro Evangelisti e Michela Giachetta
L'aula consiliare
ROMA - Intesa bipartisan per sostenere il Salva Roma, l’emendamento alla legge di stabilitŗ che arriverŗ presto in Parlamento. Ieri pomeriggio √® stato approvato in consiglio comunale una mozione votata tanto da maggioranza quanto dalla minoranza. In serata il sindaco Ignazio Marino e la giunta hanno incontrato una quindicina di parlamentari romani, a cui hanno chiesto un impegno forte per quando sar√† votato il Salva Roma. Al vertice hanno partecipato anche i capigruppo, per il Pdl c’era l’onorevole Vincenzo Piso, e per Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli. Per il centrosinistra c’erano tra gli altri Gasbarra, Causi, De Petris, Di Stefano, Madia, Meta, Moscardelli, Marroni. Certo quelli del Pd e di Sel erano molto pi√Ļ numerosi dei rappresentanti del centro destra, ma ci√≤ che era avvenuto in consiglio comunale poco prima, vale a dire la mozione bipartisan, viene valutato come un elemento che va a rafforzare l’azione per trovare gli 816 milioni di euro mancanti dal bilancio. Il sindaco, al termine del vertice con i parlamentari, ha confermato che si punta anche a una razionalizzazione delle societ√† pubbliche (e ridiscussione dei contratti di servizio), ad alimentare il secondo decreto per Roma Capitale (come chiesto da Alemanno). Si raffredda l’ipotesi di incidere sull’Imu. Nasce un coordinamento bipartisan tra i parlamentari.

LE MISURE

Il percorso sembra tracciato: dal Salva Roma saranno recuperati 400-500 milioni di euro, con un meccanismo che scaricher√† sulla gestione commissariale del debito precedente al 2008 parte del debito. Dal commissario straordinario Massimo Varazzani c’√® disponibilit√†. Marino ha trovato una sponda nel sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi. Altri tasselli: sblocco del fondo Tpl (ieri c’√® stato un vertice tra i due assessori ai trasporti, Improta, Comune, e Civita, Regione) per 140 milioni di euro, ma forse √® possibile salire a 200. No all’aumento dell’Irpef. Probabile l’incremento del canone di occupazione del suolo pubblico e della tassa di soggiorno per gli hotel di lusso. Nel pomeriggio approvazione della mozione bipartisan (non √® stata firmata da M5S e Lista Marchini). Tra l’altro, ¬ęl'assemblea capitolina impegna il sindaco a farsi promotore presso il governo affinch√© venga data piena attuazione alle previsioni normative del secondo decreto per Roma Capitale¬Ľ. Ha commentato il presidente della Commissione bilancio, Alfredo Ferrari: ¬ęServono fondi ma soprattutto norme: questo serve a Roma Capitale e questo siamo riusciti ad ottenere¬Ľ. Francesco D’Ausilio, capogruppo del Pd: ¬ę√ą necessario non far gravare pi√Ļ sul bilancio ordinario del Comune i costi dei servizi e delle prestazioni che l'amministrazione svolge in quanto Capitale¬Ľ.

IL 2014

Altro dato: l’assessore al Bilancio, Daniela Morgante, ha incontrato i capigruppo e ha spiegato che le difficolt√† affrontate per il 2014, per questo il bilancio di previsione sar√† approvato poche settimane dopo quello che si deve chiudere per il 2013. Dal Campidoglio dicono: Roma ha gi√† fatto molti sforzi ¬ęi fondi a disposizione del Gabinetto sono stati tagliati di 15 volte, da 7.222.000 euro a 500 mila euro; i costi dell’ufficio stampa da 1.420.000 del 2012, a 720 mila¬Ľ.

Ultimo aggiornamento: 08:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA