Campidoglio vara nuovo codice per dipendenti: vietato parlare con i giornalisti

Mercoledì 11 Gennaio 2017
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Stretta sui regali "ammissibili" per i dipendenti del Campidoglio, divieto di parlare con i giornalisti e anonimato per i whistleblower, ovvero chi denuncia illeciti e irregolarità. La giunta Raggi ha approvato il codice di comportamento dei dipendenti di Roma Capitale (che il Messaggero aveva anticipato il 6 novembre scorso) aggiornato secondo le indicazioni dell'Autorità Nazionale Anticorruzione. Secondo il nuovo codice i dirigenti hanno anche la responsabilità di vigilare sul rispetto delle misure per la prevenzione e il contrasto della corruzione.

Le disposizioni prevedono il divieto per i dipendenti di parlare con la stampa previa autorizzazione dei superiori e il dovere di segnalare ai superiori (fermo restando l'obbligo di denuncia all'autorità giudiziaria) eventuali situazioni di illecito di cui si venga a conoscenza. Il «dipendente che segnala un illecito ha il diritto di essere tutelato» anche con la «tutela dell'anonimato dell'identità del segnalante, fatta eccezione per i casi di responsabilità a titolo di calunnia o diffamazione», si legge nel nuovo codice.

Ancora: «il dipendente non accetta per sé o per altri regali o altre utilità salvo quelli d'uso di modico valore effettuati occasionalmente nell'ambito delle normali relazioni di cortesia e delle consuetudini». Il «modico valore» è quantificato in una cifra fino a 100 euro annui, mentre nel codice precedente - datato 2013 - il limite orientativo era 150 euro.
Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio, 14:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA