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Roma, odissea Bilancio: slitta l'annuncio dell'assessore

Roma, odissea Bilancio: slitta l'annuncio dell'assessore
di Mauro Evangelisti e Fabio Rossi
2 Minuti di Lettura
Domenica 18 Settembre 2016, 09:38 - Ultimo aggiornamento: 19 Settembre, 07:52

I tempi si allungano, giorno dopo giorno. E così potrebbe slittare l'annuncio del nuovo assessore al bilancio della giunta di Virginia Raggi, che ufficialmente la sindaca dovrebbe presentare martedì in consiglio comunale. Ma la scelta del successore di Marcello Minenna - dopo il fallimento della nomina del primo potenziale successore, l'ex procuratore della Corte dei conti Raffaele De Dominicis, durata 24 ore - si sta rivelando ancor più ardua del previsto. Tra i profili individuati come papabili, infatti, ben pochi sarebbero disponibili a imbarcarsi nell'amministrazione capitolina, in un momento così delicato. Tra questi c'è sempre l'economista Nino Galloni, uno dei primi a esplicitare la propria candidatura, che avrebbe la benedizione della parlamentare M5S Carla Ruocco ma che incontrerebbe forti perplessità in altri ambienti pentastellati. Direbbe probabilmente sì anche Ugo Marchetti, generale della Guardia di finanza già designato da Alfio Marchini, prima delle elezioni, come possibile assessore alle aziende partecipate. Ma la base grillina non lo vedrebbe di buon occhio, proprio per la sua partecipazione alla campagna elettorale con un candidato concorrente.

LE AZIENDE
Oltre questa soglia, però, le trattative si complicano. In cima ai desideri della Raggi ci sarebbe l'ex ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio, considerato un profilo di altissimo livello per questo ruolo. Ma il diretto interessato sembra poco entusiasta dell'idea. Anche perché la sindaca è intenzionata a sdoppiare le deleghe di Minenna, nominando anche un assessore alle partecipate, probabilmente con un incarico a tempo. Questa soluzione però non piace ai tecnici interpellati, che considerano la riforma delle aziende capitoline uno dei punti più importanti dell'attività del prossimo assessore capitolino al bilancio. Inoltre, se la sindaca decidesse di nominare anche un assessore alle partecipate, si riproporrebbe il problema di trovare un'altra donna.

LE NOMINE
In settimana, intanto, prenderà il via la riscrittura delle delibere che riguardano le nomine negli staff di sindaca e assessori, dopo che venerdì la giunta ha deciso di annullarle e riproporle, rispettando un tetto di spesa fissato dai Cinque stelle a quota 76 mila euro. Il primo della lista è Salvatore Romeo, capo della segreteria politica della Raggi, a cui dovrà essere ridotto lo stipendio. Per Romeo c'è anche un problema procedurale: dipendente del Comune, si è messo in aspettativa per essere poi chiamato dalla sindaca nel suo staff.