Scandalo fondi Pdl, arrestato Franco Fiorito
«In cella gente migliore che in Pdl»

Marted├Č 2 Ottobre 2012 di Laura Bogliolo
Fiorito con Taormina prima dell'arresto (foto Massimo Percossi - Ansa)

ROMA - L'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio Franco Fiorito Ŕ stato arrestato questa mattina dalla Guardia di Finanza in esecuzione di un'ordinanza del gip di Roma. Trasferito nel carcere di Regina Coeli, ├Ę accusato di essersi appropriato di un milione e 300 mila euro dai fondi destinati al gruppo consiliare. L'interrogatorio di garanzia in carcere ├Ę fissato per gioved├Č 5 ottobre, in

tarda mattinata.

I pm contestano a Fiorito il diritto alle triple indennit├á e di avere falsificato fatture per usarle contro gli avversari. ┬źFatture nel tritacarte┬╗ che manifestano un ┬źcomportamento mistificatorio┬╗, ┬ź100mila euro sui suoi conti in un solo giorno┬╗, il dubbio che la villa al Circeo sia ┬źstata comrpata con i fondi del Pdl┬╗ insieme a una jeep acquistata nei giorni della nevicata a Roma alcune delle accuse a Fiorito.

┬źUrlo la mia innocenza┬╗ le prime parole di Fiorito. Pericolo di fuga, inquinamento delle prove e reiterazione del reato i motivi che hanno portato la Procura a chiederne l'arresto. Gli investigatori tra l'altro chiariscono: ┬źFiorito ├Ę ancora un pubblico ufficiale┬╗ e l'ex capogruppo del Pdl ribatte: ┬źConsiglio e Commissione sono ufficialmente sciolti┬╗.

Secondo l'avvocato Carlo Taormina, l'arresto per l'ipotesi di peculato ┬źnon ├Ę pertinente┬╗ e fa sapere che chieder├á la scarcerazione (foto, Fiorito affacciato alla finestra poco prima dell'arresto). E intanto alla Camera scatta l'incognita: ┬źMa tu lo vai a trovare in carcere?┬╗. Questa mattina sono scattate anche decine di perquisizioni, mentre sono al vaglio dei pm le posizioni dei collaboratori di Fiorito.

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Fiorito arrestato

Le accuse dei pm: ha movimentato sei milioni. Sono 193 i bonifici, per 1,380 milioni di euro, finiti sui conti di Fiorito secondo quanto scritto nell'ordinanza firmata dal gip di Roma, somma che secondo gli inquirenti ├Ę stata sottratta dal conto del gruppo Pdl. Complessivamente Fiorito ha movimentato, in due anni, 6 milioni di euro per l'attivit├á del gruppo consiliare. Dei sei milioni 4 milioni sarebbero di soli bonifici. Di questi, 1 milione e 380 mila euro sarebbero finiti nei conti personali dell'ex capogruppo. In base a quanto accertato, inoltre, Fiorito avrebbe indirizzato nei conti all'estero, aperti in Spagna, circa 350 mila euro mentre poco pi├╣ di un milione sarebbe stato girato nei conti correnti italiani.

Il cumulo delle cariche e quei 300mila euro l'anno. I pm, inoltre, hanno accertato dopo avere esaminato i regolamenti regionali che non corrisponde al vero che Fiorito avesse diritto a triplicare la propria disponibilit├á di fondi in base al cumulo delle cariche. In virt├╣ di questa cumulabilit├á Fiorito percepiva 300mila euro l'anno, oltre lo stipendio, perch├ę capogruppo e presidente commissione.

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Ecco i beni di Fiorito

┬źSoldi pubblici come il proprio portafoglio┬╗ e quelle spese da Auchan e Hermes. ┬źFiorito sin dall'inizio della consiliatura ha inteso le sovvenzioni pubbliche previste dalla leggi regionali e le realizzazioni di interessi e utilit├á pubbliche, come il proprio personale portafoglio┬╗ si legge in un passaggio dell'ordinanza (continua a leggere).

Pericolo di fuga, reiterazione del reato e inquinamento delle prove: si basa anche su queste considerazioni la decisione del gip Stefano Aprile, su richiesta della procura della Repubblica, di emettere l'ordinanza di custodia cautelare. Allo stato l'unico reato ipotizzato ├Ę quello di peculato con riferimento alla somma di 1,3 mln di euro, di cui si sarebbe appropriato l'ex capogruppo. ┬źConcreto ed attuale ├Ę il pericolo che Fiorito possa tornare a compiere, se in libert├á, delitti contro la pubblica amministrazione - si legge nell'ordinanza - Continua a ricoprire la qualifica di pubblico ufficiale, come anche a disporre del denaro pubblico┬╗.

DOCUMENTI

Le spese con la carta di credito dei conti del Pdl

┬źIn un solo giorno 100mila euro sui suoi conti┬╗. In un solo giorno, il 2 luglio scorso, Fiorito ha versato centomila euro provenienti dai conti del gruppo del Pdl alla Regione Lazio sui suoi conti correnti, attraverso 6 bonifici nazionali e 7 esteri. Si tratta, scrive il Gip, del ┬źcapitolo finale┬╗ di quella ┬źpreordinata azione di spoglio posta in essere da Fiorito┬╗ fin dall'assunzione della carica. ┬źUn'accelerazione che si spiega agevolmente - dice ancora il Gip - con l'approssimarsi della discoperta delle ruberie┬╗.

┬źFatture alterate per la guerra politica┬╗. Secondo il Gip Aprile, Fiorito ha utilizzato, in particolare, alcune fatture per ┬źformare dossier riguardanti i suoi pi├╣ diretti avversari politici nell'ambito del Gruppo consiliare e consegnarli agli organi di informazione┬╗. Il gip scrive che la fattura riguardante una prestazione effettuata dal Gruppo consiliare, e per la quale sta indagando la procura di Viterbo, ├Ę ┬źcorrettamente pagata per l'importo originario e non per quello alterato e che l'intera documentazione era nella disponibilit├á di Fiorito┬╗. Da ci├▓, desume il giudice, ┬źFiorito o i suoi correi hanno alterato la fattura regolarmente saldata e l'hanno consegnata alla stampa per avviare la campagna di fango┬╗ nella faida interna al Pdl.

La jeep per la nevicata a Roma, compranvendite anomale e la villa al Circeo. Secondo gli investigatori Fiorito con i fondi del Pdl della Regione avrebbe anche acquistato una caldaia per la villa del Circeo e una Jeep Wrangler. Quest'ultimo acquisto ├Ę del 13 febbraio scorso, quando a Roma ci fu un'abbondante nevicata (continua a leggere). La procura, inoltre, definisce ┬źcompravendita anomala┬╗ il passaggio di una Bmw X5 e di una Smart dal gruppo Pdl alla Pisana a Fiorito. Il gip scrive anche che la villa al Circeo, acquistata per 800mila euro, sarebbe stata pagata con i fondi del Pdl. ┬źI soldi per l'acquisto della villa? Da una causa di lavoro intentata da mio padre alla Browing-Winchester, di cui era dirigente┬╗ le parole di Fiorito ai pm (continua a leggere).

Uso incontrollato di bancomat e carte di credito. Il Gip nell'ordinanza scrive che da parte di Fiorito c'├Ę stato un ┬źutilizzo incontrollato┬╗ di carte di credito, carte bancomat e assegni, tanto che ┬źmolte spese, per quanto si ├Ę finora potuto verificare, non trovano corrispondente giustificazione contabile┬╗.

Fatture nel tritacarte. Nel tritacarte della casa in via Micheli, ai Parioli, di Franco Fiorito sono state rinvenute fatture per l'acquisto di ┬źcravatte di seta┬╗, ┬źsciarpe di sete┬╗, ┬źportadocumenti in pelle┬╗ per un valore complessivo di 4mila euro. Lo si evince dal provvedimento cautelare emesso ai danni dell'ex capogruppo Pdl alla Pisana. Nella pattumiera della cucina, invece, ├Ę stata trovata, stracciata una mail indirizzata a Mireille Rejour Lucy. La donna, ex compagna del padre di Fiorito, risulta tra i destinatari di bonifici (per un totale di 30mila euro) con i soldi del partito con la causale ┬źcollaborazione┬╗. Allo stato per├▓ la donna, scrive il gip, ┬źnon ├Ę mai stata conosciuta da nessuno come collaboratrice di Fiorito┬╗.

Sempre il Gip contesta a Fiorito ┬źdi non essere stato prontamente reperibile in occasione della perquisizione del 14 settembre scorso┬╗. Quel giorno, ├Ę scritto nel provvedimento, ┬źla Guardia di Finanza non ha trovato la documentazione sottratta al gruppo Pdl della Regione, che invece lo stesso ex capogruppo ha consegnato cinque giorni dopo┬╗.

Fiorito si era difeso cos├Č. ┬źLe ragioni dei bonifici che ho disposto dai conti correnti intestati al gruppo consiliare ai miei conti correnti personali - ha detto Fiorito ai pm durante l'interrogatorio del 19 settembre - devono individuarsi nella scelta del gruppo di attribuire alla mia persona un'indennit├á doppia oltre a quella che gi├á godevo ai sensi dell'art.8┬╗. Ma il Gip nell'ordinanza definisce le giustificazioni ┬źdel tutto pretestuose e illogiche┬╗.

Taormina, il legale di Fiorito: l'arresto per peculato non ├Ę pertinente. ┬źSi aspettava e si temeva per la pressione dell'opinione pubblica e per il dibattito che ├Ę nato. L'arresto di Fiorito per l'ipotesi di peculato non ├Ę pertinente. C'├Ę una giurisprudenza che dice che quando questo denaro pubblico entra nelle tasche di un partito, piaccia o non piaccia, diventa denaro privato┬╗ ha affermato a Tgcom24, l'avvocato Taormina.

┬źCi aspettiamo l'arresto di altri 70 consiglieri┬╗. ┬źMi pare ci sia un problema serio di qualificazione giuridica dei fatti contestati. Corte costituzionale, Cassazione e consiglio di Stato convergono per qualificare i fatti come appropriazione indebita e non come peculato - ha aggiunto Taormina - Quanto alle esigenze cautelari c'era stata la disponibilit├á di restituzione degli atti in suo possesso e la restituzione del denaro. Non ci sono esigenze cautelari┬╗. ┬źInoltre - ha continuato - c'├Ę da dire che se hanno arrestato Franco Fiorito, mancano all'appello gli altri 70 consiglieri della Regione Lazio┬╗.

Sulle esigenze per procedere all'arresto Taormina ha aggiunto: ┬źNoi abbiamo avuto un interrogatorio dove abbiamo depositato tutti gli atti. Pericoli di fuga non ce ne sono mai stati, per cui sotto tutti i profili, parlando di esigenze cautelari per l'arresto, queste non c'erano┬╗.

Al vaglio dei pm la posizione dei collaboratori di Fiorito. Sul registro degli indagati sono iscritti per concorso in peculato i due ex caposegreteria, Bruni Galassi e Pierluigi Boschi: sentiti come testimoni il 17 settembre scorso, si difesero affermando di aver eseguito solo ordini che gli venivano dati. I pm vogliono verificare la gran massa di bonifici fatti verso terzi tra cui ci sono anche i 4 emessi, per un totale di 7 mila euro, in favore dell'ex fidanzata di Fiorito, Samantha Reali.

Il vicecoordinatore del Pdl Lazio Pallone: Fiorito ancora autosospeso. ┬źSu Franco Fiorito, come partito, potevamo agire anche un po' prima, risulta ancora autosospeso┬╗ ha detto vicecoordinatore del Pdl Lazio Alfredo Pallone (continua a leggere).

Nuova inchiesta per falso e calunnia. Oltre all'inchiesta per peculato, c'├Ę una nuova indagine che riguarda Fiorito: l’accusa ├Ę di falso e calunnia e l'indagine che coinvolge anche un pezzo del coordinamento del Pdl Lazio, riguarda le fatture taroccate consegnate alla stampa all’indomani della bufera sui rimborsi del gruppo alla Pisana.

L'inchiesta: ecco come taroccavano le fatture. Una volta le aveva definite ┬źtossine velenose┬╗. Indaghiamo su quelle, aveva detto Massimiliano Siddi, il pubblico ministero di Viterbo che ieri ha messo alle strette Francone Fiorito e ha portato lo scompiglio nel Pdl del Lazio. Si riferiva ad una decine di fatture false. Cio├Ę taroccate o inventate in maniera grossolana, approssimativa, sguaiata. Con un ┬źtremila euro┬╗ che diventava ┬źtredicimila euro┬╗ (continua a leggere).

I DOCUMENTI

L'ex fidanzata Samantha: ┬źQuei soldi mi spettavano┬╗. Quei bonifici, Samantha Weruska Reali, non ha potuto negarli. Quasi settemila euro, accreditati sul suo deposito bancario dal conto del gruppo del Pdl alla Pisana, sebbene alla Regione non l’avessero mai vista e oggi non la ricordi nessuno (continua a leggere).

Ultimo aggiornamento: 3 Ottobre, 10:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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