Cinghiali, aggredito mentre fa jogging nel parco di Fregene: «Sono caduto a terra, salvo per miracolo»

Il caso alla Leprignana, il centro residenziale vicino alla via Aurelia

Aggredito da un cinghiale mentre fa jogging nel parco di Fregene: «Sono caduto a terra, salvo per miracolo»
di Fabrizio Monaco
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Sabato 15 Ottobre 2022, 08:54 - Ultimo aggiornamento: 09:18

Aggredito da un cinghiale mentre corre nel parco. È successo ieri l'altro alla Leprignana, il centro residenziale immerso nel verde sulla collina tra la via Aurelia e Fregene. È sera quando Valerio, rientrato nella villetta dopo la giornata di lavoro, si infila una tuta e le scarpe da ginnastica per fare la sua solita corsetta prima di cena. Il parco a quell'ora è molto tranquillo ma a un certo punto un'ombra minacciosa si muove verso di lui: «Arrivato alla fine del percorso mi sono girato per tornare indietro racconta a quel punto mi sono trovato davanti un cinghiale bello grosso che correva dritto contro di me per caricarmi. Sono indietreggiato ma ero nell'angolo, spalle alla staccionata, ha continuato a correre e mi è venuto così vicino da farmi perdere l'equilibrio. Una volta a terra avevo le sue zanne a pochi centimetri dal viso, senza possibilità di difesa. Quando pensavo di essere spacciato, non so per quale motivo, all'improvviso si è girato ed è corso via. Non ho mai avuto tanta paura in tutta la mia vita».

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Alla scena ha assistito il vigilantes del Parco, Emanuele, che è uscito subito dalla guardiola anche lui spaventato da quella aggressione improvvisa. Mentre i due uomini stavano parlando di quello che avevano visto, dall'ombra sono usciti quattro cuccioli di cinghiale che si sono dileguati nella direzione presa dalla madre. La spiegazione della carica dell'animale. Se alla Leprignana la presenza dei cinghiali non è una novità, l'aggressione sì, un segnale da non sottovalutare perché nel centro ci sono tante famiglie con i bambini e il parco è un'area comune di passaggio una volta usciti dai giardini. «Sono diventati troppi, ormai è una invasione racconta Francesco Pugelli, altro residente una sera all'ingresso ho visto un gruppo di venti esemplari, mi sono spaventato.

Ormai quando mia moglie arriva a casa ha paura a scendere da sola dall'auto, mi chiama e vado a prenderla, dobbiamo avere la scorta per rientrare. Durante il giorno nel parco ci sono famiglie formate da sei-sette cinghiali che girano tranquillamente mangiando quello che trovano, ormai la loro presenza è la regola non l'eccezione. Il punto più pericoloso è diventata l'Isola ecologica dove lasciamo i rifiuti nei mastelli. I cinghiali rompono la rete, capovolgono i contenitori e mangiano quello che trovano. Se qualcuno di noi si avvicina in quel momento per lasciare il sacchetto rischia grosso, ormai è zona loro. Siamo al punto che l'azienda che ritira la differenziata non la raccoglie più perché è diventata una discarica e ci mette i bollini rossi. Per l'aggressione abbiamo provato a fare la denuncia, ci hanno risposto che non c'è il reato e bastava la segnalazione verbale. Morale, i cinghiali ci sono, ma non esistono per le nostre istituzioni, almeno finché non accade qualcosa di grave».

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Il fatto è che il Parco della Leprignana, così come altre aree verdi protette, è diventato un luogo ideale per la fauna selvatica. Delimitato, con vegetazione abbondante, poche auto, senza predatori come i lupi, né cacciatori, un resort per i cinghiali. Sempre più numerosi anche dietro alla collina verso Torre In Pietra dove si trovano vigneti e campi agricoli, seriamente danneggiati, un bel problema in un momento del genere per i coltivatori. «Abbiamo dovuto riprendere a fare la vigilanza notturna spiega Massimiliano Mattiuzzo, presidente del Biodistretto Etrusco Romano che rappresenta tante aziende ormai fissa per alcuni agricoltori contro le devastazioni. La Cantina del Castello di Torre In Pietra ha dovuto prendere delle persone per attivare e controllare il sistema di difesa elettrico ai vigneti. La presenza nel nostro territorio dei cinghiali provoca gravi danni e i rimborsi sono irrisori. Anche a seguito della recente approvazione in Consiglio comunale della mozione sulla presenza dei cinghiali nel territorio, ritengo che il Comune debba provvedere con urgenza a commissionare, come prevede la norma, uno studio per il contenimento, la cattura e il trasferimento di questi animali in zone atte a ospitarli. Come Biodistretto ci auguriamo di poter avviare subito le prime catture per ristabilire l'equilibrio fra queste specie predatrici».

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