Cim: il cielo di Rieti perde colpi,
tra fulmini e task anticipati

Mercoledì 8 Agosto 2018 di Giacomo Cavoli
Alianti al Ciuffelli

RIETI - «Not as usually». Non è la stessa Rieti dello scorso anno. Dopo l'intervista a Il Messaggero di due giorni fa, le parole di Jon Gatfield risuonano profetiche, sotto il cielo ora afoso e umido, ora plumbeo e carico di pioggia del Ciuffelli.
 

Il Gatfield-pensiero si fa interprete dello stupore di chi vive il Ciuffelli. Non ci sono più le condizioni da urlo dell'estate 2017, quando il caldo feroce - oltre ai devastanti incendi che colpirono non solo il Reatino - diede vita a velocità e quote da capogiri da far urlare al ritorno del miracolo del cielo di Rieti, dopo gli ultimi anni che avevano abituato a variazioni sempre più evidenti nella meteorologia reatina. I quaranta della Coppa Internazionale del Mediterraneo vanno molto vicini ai numeri di un anno fa, ma non è la stessa cosa.
 

PERTURBAZIONI ISOLATE

Così, a garantire il successo della Coppa Internazionale del Mediterraneo, mai come quest'anno, continuano ad essere i task di volo disegnati dalla direzione gara di Aldo Cernezzi in sinergia con le previsioni meteo di Ezio Sarti. Ieri, la ferma intenzione era evitare di ripetere quanto accaduto lunedì, con il brusco fuoricampo dell'austriaco Josef Scheiber in un campo di via Pratolungo, a pochi metri in linea d'aria dall'aeroporto, quando Scheiber è stato messo in difficoltà dal maltempo abbattutosi in città. Ieri, quindi, di nuovo aree task disegnate verso nord e la preferenza per decolli anticipati e rientri già nel primo pomeriggio, così da evitare di finire nella colonna d'acqua che, una volta giunti a Rieti, si intravede muoversi apparentemente senza logica e che, in alcuni casi, ha bucato anche gli algoritmi dell'accurato sistema di previsioni meteo di Sarti: «Ma la meteorologia non è una scienza esatta - spiega Sarti - Può prevedere la nascita di una perturbazione isolata come sono quelle sviluppatesi in questi giorni, ma seguirne il percorso apparentemente illogico è ben altra cosa».   
 

IL PERICOLO FULMINI

E se lo scorso anno, a devastare il territorio e a minare i percorsi di gara (con le zone di volo rese proibite dagli interventi di elicotteri e canadair) fu l'impressionante sequenza degli incendi, quest'anno ci sono i fulmini che, osservati dallo spazio vuoto del Ciuffelli, durante i pomeriggi dell'ultima settimana segnalano il continuo spostamento della massa d'acqua che colpisce intere zone della città con violenti nubifragi, lambendone invece appena altre.

Sabato scorso, la scarica elettrica di un solo fulmine è bastata a bruciare diversi alimentatori e l'intera linea internet dell'aeroporto per decine di metri, costringendo l'Aero Club Rieti a lavorare senza sosta, in tandem con l'operatore di rete, per tentare di ripristinare la funzionalità della connessione, ad oggi ancora assente, ma sopperita dal massiccio utilizzo degli smartphone impiegati come router per garantire la funzionalità dei computer, vitali al prosieguo della Cim.
 

ALIANTI COME VEDETTE ANTI INCENDIO

Insomma, a non molto - fortunatamente - sembra servire in questi giorni anche la riattivazione, avvenuta lo scorso giugno, della convezione gratuita che, con delibera numero 62 del 3 marzo 2011, fu stipulata fra il Comune di Rieti e l'Aero Club Centrale negli ultimi mesi della giunta guidata da Giuseppe Emili, che nuovamente da quest'estate prevede il supporto da parte del Centrale, per ogni aliante o motoaliante in decollo da Rieti, di fungere da vedetta anti incendio, con la possibilità di segnalare all'Afis (il servizio informazioni del Ciuffelli) la presenza di incendi e focolai, unitamente a informazioni preziose come la vicinanza a zone abitate o a strutture sensibili.

Uno strumento rimasto nel dimenticatoio durante gli ultimi anni - nonostante nel frattempo dal Ciuffelli continuassero ad arrivare puntuali report annuali sulle duemila ore di volo dedicate al servizio anti incendio - e reso di nuovo attivo dalla collaborazione fra il Centrale e l'assessorato comunale all'Ambiente guidato da Claudio Valentini.
 

LE CLASSIFICHE

Restano invece sostanzialmente invariati gli equilibri all'interno delle tre classi di gara, più la mista composta da !8 Metri e Open.  A scalzare il reatino Luca Urbani - bravo a conquistarsi il suo secondo, primo posto di giornata consecutivo - è lo svizzero Remy Hirt, mentre Giorgio Galetto, in 18 Metri, sembra non volersi fermare più: primo di giornata per la quinta volta consecutiva, costringe ad un inseguimento crudele il povero Jon Gatfield e l'austriaco Werner Amann.
 

Senza nessuna novità la Biposto a guida francese, con la sola differenza che, adesso, le sei coppie italiane in gara scivolano sempre più in fondo alla classifica.


Task e risultati all'indirizzo: https://www.soaringspot.com/en_gb/cim-coppa-internazionale-del-mediterraneo-2018-rieti-2018/

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Calimero e la gabbianara della Balduina

di Marco Pasqua

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma