Rieti, i temporali pomeridiani mettono
in crisi la Cim: Ciuffelli nel caos

Martedì 7 Agosto 2018 di Giacomo Cavoli
Alianti al Ciuffelli

RIETI - Pioggia, fango, pericolose raffiche di vento e il rischio di fuoricampo difficili anche solo a pochi metri in linea d'aria dalla pista di atterraggio. Quando tutto sembra stia per concludersi per il meglio e senza troppi imprevisti, al Ciuffelli, al sesto giorno di gara della Coppa Internazionale del Mediterraneo va invece in scena la più classica delle giornate campali che il volo a vela rischia, ogni tanto, di riservare.
 

L'ANALOGIA CON GLI EUROPEI 2015

L'intera giornata di lunedì è sembrata riportare alla mente, seppur lontanamente, il  7 agosto 2015, sesto giorno di gara dei Campionati Europei di scena a Rieti, quando al Ciuffelli fu davvero la débâcle più totale: mezza flotta degli Europei - sui 64 piloti partecipanti - finita fuoricampo, fra i quali anche l'azzurro Vittorio Squarciafico, poi costretto al ritiro per i danni all'aliante. Quel giorno, la temperatura era già alta durante il briefing del mattino, poi sempre di più, fino a sfiorare i 40 gradi, innescando così l'acquazzone pomeridiano, l'unione di tre diversi aree temporalesche - di Rieti, Carsoli e Pescasseroli - che divenne l'incubo ad occhi aperti dell'intera flotta degli Europei per tutto il resto della giornata.
 

Ieri, invece, già a partire dal briefing meteo del mattino era arrivata notizia di una remota possibilità che, sulla città, si sarebbe potuto abbattere il consueto acquazzone estivo che, dal secondo giorno di gara di giovedì scorso, non sembra volar mollare la presa su Rieti e le zone circostanti, spingendo, sabato scorso, per l'annullamento dei decolli e, domenica, a concedere un giorno di riposo ai quaranta protagonisti della Cim.
 

L'INCIDENTE DI SCHEIBER

Così, per evitare l'instabilità, era arrivata la scelta del direttore di gara e task setter Aldo Cernezzi di disegnare, per tutte le classi, percorsi dal sapore umbro, con punti di virata sparsi tra Foligno, Città di Castello, Gualdo, Rapolano e Marmore. Scelta senz'altro azzeccata, testimoniata dalle foto di volo realizzate dai piloti, dove sole a picco e termiche a duemila metri di quota confermavano la bontà dei task. E in tanti, nel corso del pomeriggio, hanno fatto in tempo ad atterrare prima che la pioggia piombasse sull'intera città anche se, tuttavia, aveva inizialmente fatto destare qualche timore l'allarme, poi subito rientrato, attivato da un atterraggio un po' brusco ma senza conseguenze, nei pressi di Borgorose, da parte di un pilota fuori gara.
 

Quasi improvvisa, però, la pioggia battente, che trasforma l'aeroporto di Rieti in un pantano e appesantisce i pensieri di tutti, mentre molti sono ancora in volo. Il fuoricampo di Josef Scheiber arriva quasi alla fine del pomeriggio, mentre il direttore di gara Cernezzi tiene salda la cloche della calma e invita i piloti ad attendere per l'atterraggio, in attesa che sfumi il fronte temporalesco cittadino. Scheiber - inserito nella classe Open mista alla 18 Metri - è a pochi metri in linea d'aria dal Ciuffelli, pronto a chiudere il volo di giornata a bordo del suo monoposto Ventus 2cxT motorizzato. Forse, però, la quota ormai bassa per favorire l'atterraggio e la coda finale del maltempo lo costringono a toccare il suolo in un campo di via Pratolungo, nella zona di Basso Cottano.
 

Sulle prime, un atterraggio da manuale. Ma le asperità del terreno avrebbero causato una rotazione imprevista del Ventus, spezzando la coda del velivolo. Tanta paura per l'austriaco, rimasto però sempre cosciente e uscito da solo dall'aliante, avvisando la direzione gara e venendo soccorso da vigili del fuoco, personale del 118, dall'ambulanza della Confraternita della Misericordia in servizio al Ciuffelli e da una Volante della Polizia, e successivamente trasportato all'ospedale de Lellis per ulteriori accertamenti. La direzione gara del Ciuffelli ha subito comunicato la notizia dell'incidente all'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, che ora deciderà se aprire un'inchiesta sulle cause dell'incidente.
 

LE CLASSIFICHE

Ma se l'atterraggio a Rieti ha preoccupato molti, a concludere i percorsi di giornata sono stati invece quasi tutti i protagonisti della Cim. Il reatino Luca Urbani torna a sorridere, primo di giornata nella 15 Metri dopo l'incredibile vittoria di Franco Poletti il giorno precedente; carte così di nuovo mischiate, mentre Urbani sale nelle prime tre posizioni della classifica generale di classe, stretto in un podio straniero.  
 

Dall'altra parte, nella rumorosissima 18 Metri, Giorgio Galetto è inarrestabile e conquista il suo quarto, primo posto di giornata, praticamente mai secondo dall'inizio della Cim, in una classifica generale che parla italiano soprattutto nelle posizioni più basse. Jean Louis Bouderlique e il figlio Louis continuano invece a far marciare a trazione francese il podio della Biposto, davanti all'equipaggio guidato da Denis Guerin, altro protagonista dei campionati europei di Rieti 2015. L'Italia di Yuri Prodorutti - Marco Pronzati, Giorgio Marchisio - Fabrizio Cavicchio e Roland Zaccour - Giovanni Salvucci non fatica troppo a tenere il passo dei migliori di categoria.
 

Task e risultati all'indirizzo: https://www.soaringspot.com/en_gb/cim-coppa-internazionale-del-mediterraneo-2018-rieti-2018/

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