L'editore Alberto Sironi e l'amore
per il volo: «Rieti ha sempre
un posto speciale nel mio cuore»

Alberto Sironi
di Giacomo Cavoli
4 Minuti di Lettura
Martedì 6 Agosto 2019, 08:41

RIETI - Alzi la mano chi non ha mai studiato su uno dei volumi editi dalla casa editrice Alpha Test per preparare l’ingresso ad un corso di laurea o saggiare la difficoltà di un concorso pubblico. All’aeroporto Ciuffelli, i piloti della Coppa Internazionale del Mediterraneo giurano di non essere impegnati nella lettura di un libro durante un volo a 3.000 metri di quota o mentre fiancheggiano un costone roccioso (al massimo, ci si concede la mappa della zona), ma se mai ce ne fosse bisogno, l’editoria libraria dei grandi numeri - quelli che in Italia non si vedono più da anni - al Ciuffelli è ormai sbarcata da almeno due decadi attraverso la presenza costante, a Rieti, di Alberto Sironi, fra i tre soci fondatori del gruppo editoriale italiano degli Alpha Test.

CRONACA DI UN SUCCESSO EDITORIALE

Sironi, nel volo a vela, sarebbe riuscito comunque a farsi notare ugualmente anche senza la fama di Alpha Test, considerato il curriculum di vittorie internazionali (al Ciuffelli, nel 2008 e nel 2010 alla Coppa del Mediterraneo e nel 2014 alla Coppa Città di Rieti) e partecipazioni mondiali, conclamata la sua rara metodicità nella progettazione di record di distanza e velocità (a Rieti, nel 2017 ha buttato giù il vecchio primato europeo di velocità nei 300 km di un triangolo equilatero Fai) e, più in generale, con il suo metro e 97 centimetri di altezza che lo fa trovare a suo agio soltanto all’interno dei larghi alianti delle classi Open.

Il volo a vela, l’amore per la didattica e il successo del gruppo editoriale, nella vita di Sironi, si sono però sempre incontrati come rette parallele e, il più delle volte, convergenti: «Alpha test nasce alla fine degli anni ’80, quando studiavo Fisica all’Università degli Studi di Milano – racconta Sironi - Avevo la passione per l’insegnamento e la didattica, facevo tante lezioni private e così con mio fratello Renato, il mio ex compagno di scuola Massimiliano Bianchini e altri amici pensammo di organizzare un corso di preparazione, perché in quegli anni nascevano i primi test di ammissione alle università. Così nell’87 cominciammo quello per la Bocconi, che gestivamo l’estate, perché il resto dell’anno continuavamo a studiare per l’università».  

Il successo, però, fu tale che «l’anno successivo aggiungemmo altri corsi altri test – prosegue Sironi - Quando mi laureai, Alpha Test aveva raggiunto le dimensioni di una società seria e quindi decisi di dedicarmici a tempo pieno facendola crescere, perché all’epoca fatturava circa 200mila euro di oggi, mentre ora siamo arrivati a quasi 16 milioni di euro di fatturato, con 50 persone impiegate più circa 150 docenti impegnati in centinaia di corsi che vengono organizzati e svolti in 40 città d’Italia. All’inizio degli anni Novanta, grazie al materiale didattico ideato per gli studenti creammo la casa editrice Alpha Test, pubblicando e distribuendo nelle librerie i manuali per i test di ammissione e portando avanti, da quel momento, i due filoni di formazione frontale in aula e quello di teoria».

Alpha Test, assicura Sironi, non avverte il morso della crisi dell’editoria: «L’editoria libraria in Italia non sta tanto bene, sono tanti anni che non cresce o addirittura decresce in termini di fatturato e i lettori forti sono pochi – analizza - Noi però abbiamo creato una nicchia, una divisione editoriale che non esisteva e funziona molto bene. Dunque, sul piano editoriale Alpha Test ha numeri che non hanno nulla a che vedere con quelli delle altre case editrici. Per Alpha Test la crisi non si sente, ma per essere un editore è più importante essere bravi imprenditori che bravi produttori e divulgatori di cultura. Questo è infatti l’errore che si fa spesso, quando si pensa di fare cultura: invece la casa editrice è un’azienda come un’altra e deve generare profitto».  
 
IL CUORE A RIETI

Una macchina da guerra, soldi e preparazione ai test di ammissione che, paradossalmente, non ha ostacolato la passione di Sironi per il volo a vela: «Ho cominciato a volare quando il lavoro mi assorbiva molto – ricorda - e quindi volavo poco, venti o trenta ore l’anno. Poi gradualmente conseguii il brevetto e a metà anni Novanta venni quasi subito qui a Rieti per partecipare ai primi stage, anche perché i nostri test di preparazione si tenevano in agosto e così io non riuscivo a venire al Ciuffelli a fare le gare. Intraprendendo un percorso di delega di competenze importanti ai miei collaboratori, però, oggi ho la possibilità di dedicare molto più spazio al volo rispetto al passato. E Rieti ha sempre un posto speciale nel mio cuore».

© RIPRODUZIONE RISERVATA