Rieti, il vento non aiuta la Cim, primi fuoricampo, domenica di riposo e poi il rush finale con gli italiani protagonisti

Domenica 9 Agosto 2020 di Giacomo Cavoli
Giorgio Galetto
RIETI - I primi due giorni di gara – annullati – era il vento da sud-est. Ora è quello da nord-est che continua silenziosamente a torturare la flotta della cinquantina di alianti della Coppa Internazionale del Mediterraneo. Un piccolo e persistente flagello delle rotte dei percorsi di gara che ieri, alla quarta giornata di gara, ha portato ai primi fuoricampo della Cim 2020, spingendo la direzione gara a concedere per oggi il giorno di riposo che il regolamento nazionale impone obbligatoriamente, sfruttando il vaticinio delle previsioni meteo che da lunedì promettono l’arrivo del tanto atteso cielo reatino conosciuto in tutto il mondo. Se la prossima settimana andrà dunque tutto per il verso giusto, fino al 13 agosto la Cim dell’epoca Covid conterà in tutto otto giornate di volo valide, sulle undici inizialmente previste.

Giornata tricolore
Il marchio del vento che attanaglia la Cim si legge soprattutto nelle discendenze createsi nella zona umbra, dove anche l’inglese Jon Gatfield (Gruppo 2) è costretto ad uno dei fuoricampo di giornata. Chi se la cava meglio, stavolta, è proprio l’Italia, grazie al campione del mondo Giorgio Galetto (nella foto) e Davide Schiavotto, innesto della nazionale ormai pienamente confermato: nel Gruppo 2, quello più agguerrito, Schiavotto segue passo passo Re Giorgio, entrambi aggirano lo stallo della valle umbra che collega la conca ternana a Spoleto e a pochi minuti di distanza portano così a terra il primo posto di giornata di Galetto (che si conferma primo assoluto anche nella classifica del campionato italiano della Classe 18 Metri) e il secondo piazzamento di Schiavotto, alle spalle del sempiterno austriaco Peter Hartamann e dell’altro campione del mondo, il belga Bert Schmelzer, sesto in una giornata nerissima anche per l’iridato Steve Jones, partito senza chiudere il percorso del Gruppo 2 infarcito di aree task come d’altronde quello del primo Gruppo.

Nel Gruppo 1, il medico reatino Luca Urbani tiene invece fede al suo tatticismo di fabbrica e, senza scivolare mai oltre l’ottavo posto di giornata, lentamente risale la classifica giornaliera come un salmone contro la corrente del duo composto dal campione iridato Stefano Ghiorzo in biposto con Roberta Passardi. Attualmente secondi nella generale, si sono ritrovati davanti i Bouderlique padre e figlio, in un podio tutto biposto dove, al terzo posto, si inserisce anche l’equipaggio guidato da Alberto Sironi, primo del campionato italiano Biposto davanti alla coppia guidata da Vittorio Pinni, ormai volto storico del Ciuffelli. © RIPRODUZIONE RISERVATA