Torrente di lavanda: la Provenza in città

Torrente di lavanda: la Provenza in città
di Daniela Melone
3 Minuti di Lettura
Venerdì 23 Luglio 2021, 08:39

RIETI - Per ammirare l’incredibile spettacolo dei campi di lavanda non dovrete più fare le valigie per la Provenza. A due passi dal centro di Rieti c’è un posto magico, che in questi giorni d’estate si tinge di lilla e di viola. Un profumo intenso si sprigiona, mentre lo sguardo si perde in un paesaggio che sembra uscito da un quadro impressionista. È Torrente di lavanda, oasi di pace, visitabile liberamente tutti i giorni dalle 17 alle 20 in via Torrente a Rieti.

Ad accogliere i visitatori, ci sono gestori gentilissimi, che con dedizione, perseveranza, sacrificio e tanto amore, hanno dato vita ad un progetto a lungo sognato.

«Ora è finalmente vostro, trattatelo con cura» dicono a chi arriva per una visita, prima della raccolta che comincerà a breve.

«È una azienda agricola familiare e tutto nasce da una idea venuta a mia madre, che è appassionata da sempre di lavanda» racconta Alessandra Liberali, che con il fratello Giacomo e la mamma Franca, supportati da un bel gruppo di familiari, porta avanti l’attività.

«In realtà i miei genitori da parecchio volevano aprire una attività in proprio. Noi viviamo a Rieti, ma siamo cresciuti qui, nella casa dei nonni. A marzo 2019 abbiamo piantato la lavanda, ci avevano detto che avremmo visto i frutti dopo tre anni, invece dopo dodici mesi era già fiorita, solo che la pandemia ha rallentato i progetti. È stato complicato, abbiamo anche un po' improvvisato, ma piano piano tutto è andato bene. Lo scorso anno sono arrivati i primi visitatori, principalmente sono venuti fotografi reatini, ai quali il campo ha fatto da cornice a scatti con sposi».

Nel campo c’è chi si regala il ricordo di un momento indimenticabile prenotando uno shooting fotografico, chi si rigenera passeggiando con i compagni a quattro zampe, chi immortala bambini che corrono spensierati e chi dall’alto, ammira tutto con un drone. Prima di tornare a casa non manca la possibilità di portare con sé qualche ricordo bio, come ciondoli profumati per collane, cuscinetti, decorazioni per la casa, profumatori per armadi o per l’auto, gli immancabili fusi di lavanda e anche il miele di lavanda. Tutti pezzi unici realizzati a mano. «Una parte di lavanda la teniamo fresca, una parte la essicchiamo per realizzarci piccoli oggetti – aggiunge Alessandra - a livello alimentare ancora non abbiamo fatto nulla, servono permessi. Abbiamo invece cominciato ad estrarre l’olio essenziale, utilizzato principalmente per l’aromaterapia».

Aperti da fine giugno, il duro lavoro è stato ricompensato, grazie soprattutto al passaparola che ha permesso a tanti di scoprire l’incantevole angolo, rimasto chiuso alle visite, questo giovedì, solo per una giornata, utile a festeggiare la laurea di Giacomo, ingegnere energetico. «Magari i suoi studi saranno utili per capire meglio quali macchinari acquistare in futuro» immagina Alessandra, sottolineando come il progetto sia nato per rilanciare il territorio in cui viviamo. Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo torrentedilavanda@gmail.com .

© RIPRODUZIONE RISERVATA