TERREMOTO

Terremoto, si registrano ancora
trenta scosse al giorno: non
è finita la sequenza sismica
iniziata il 24 agosto del 2016

Sabato 25 Agosto 2018 di Fabrizio Colarieti
RIETI - La sequenza sismica dell’Italia centrale non può definirsi esaurita. Ancora oggi, a due anni dalla prima scossa tellurica - quella di magnitudo 6.0 che alle 3 e 36 del 24 agosto 2016 colpì Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto - i sensori della rete sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) continuano a registrare 30 scosse al giorno, la maggior parte inferiori a 2.0.

Dunque, dicono i sismologi, tecnicamente «la sequenza non può considerarsi conclusa, anche se certamente il numero e la magnitudo degli eventi è diminuito notevolmente negli ultimi mesi».

Il bilancio dell’Ingv arriva nei giorni dell’anniversario del sisma che, nel versante reatino, oltre a cambiare la geografia di un ampio territorio da sempre ad alto rischio, ha lasciato dietro di sé 239 vittime tra Accumoli e, soprattutto, Amatrice.

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