Rieti, termosifoni emergenza infinita
Scuola di Borgo Quinzio al gelo
Gli alunni tornano a casa

Martedì 14 Gennaio 2020 di Raffaella Di Claudio
RIETI - Termostato fermo a dieci gradi: la scuola di Borgo Quinzio è di nuovo al freddo e al gelo e i genitori portano i figli a casa. I timori delle mamme e dei papà degli studenti sono diventati realtà al primo gelo, esattamente come era stato ipotizzato e palesato al sindaco Davide Basilicata e all’ingegnere Andrea Brizi nella riunione organizzata a dicembre nel plesso che ospita elementari e medie.

DISAGIO INFINITO
Non c’è pace per le famiglie degli alunni di Borgo Quinzio da più di un anno alle prese con un impianto nuovo, ma sottostimato e non in grado di funzionare a regime sin dal primo giorno in cui è stato messo in funzione. Per tamponare la situazione, è stata predisposta l’accensione alternata dell’impianto (12 ore al piano superiore e 12 al piano inferiore) ma con l’abbassamento delle temperature, la caldaia è andata nuovamente in blocco. Esattamente come sostenevano le famiglie.

LA RABBIA DEI GENITORI
«Come temevamo – dicono pieni di rabbia i genitori – alla prima gelata i termosifoni non hanno funzionato. I bambini sono stati costretti a non entrare a scuola, col disagio di tanti genitori costretti a uscire dal lavoro per andare a riprenderli. Siamo esausti. Quando finirà mai questa storia?».

Attualmente i tecnici sono al lavoro per tentare di risolvere l’ennesima emergenza. Quella che “la mappatura degli impianti” assicurata dall’assessore Maria Di Giovambattista avrebbe dovuto evitare.

Prima il centro anziani di Canneto (settimana scorsa), poi la scuola di Talocci (ieri), oggi il plesso di Borgo Quinzio e domani si vedrà. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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