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Stadio desertificato, Donati denuncia: «Situazione grave, nessun contatto tra Comune e società». Le parole del sindaco

Stadio desertificato, Donati denuncia: «Situazione grave, nessun contatto tra Comune e società». Le parole del sindaco
di Marco Ferroni
3 Minuti di Lettura
Lunedì 4 Luglio 2022, 12:39 - Ultimo aggiornamento: 19:38

RIETI - Un stadio che somiglia più alla Savana piuttosto che a un campo da calcio, una società che non sa più che pesci prendere e che a undici giorni dallo scadere dell'iscrizione alla prossima serie D non ha ancora risolto i gravi problemi finanziari e un'amministrazione comunale silente, che non ha più avuto contatti col club, sono i motivi che hanno indotto l'ormai ex consigliere comunale con delega allo Sport, Roberto Donati, a diramare una nota spiegando il suo punto di vista.

Cattedrale nel deserto

«Lo scorso sabato sono stato contattato dai vertici della società calcistica reatina che, dopo i cinque anni come delegato allo Sport per la nostra città, hanno cercato in me una figura “istituzionale” per poter trovare un appiglio che permetta di evitare il baratro del fallimento. Purtroppo le condizioni economiche della società sono note a tutti, giocatori e dipendenti sono senza stipendio da sei mesi, e se questa situazione non verrà risolta entro il 15 Luglio (termine ultimo per l’iscrizione al campionato di Categoria) la storia del Rieti Calcio troverà il suo epilogo dopo oltre 86 anni, comportando una duplice perdita per la nostra città. In primo luogo verrà a mancare una squadra che rappresenti i nostri colori nel campionato di Serie D, dopo che i giocatori hanno lottato fino all’ultima giornata per la permanenza in questa categoria. Inoltre ci sarà la questione dello Stadio Centro d’Italia, per il quale ho lavorato durante la scorsa amministrazione affinché, attraverso un investimento di oltre 400mila euro, venisse adeguato dalla Serie D e ottenesse anche l’agibilità sia per la Lega Pro che per le altre manifestazioni. In caso di fallimento la società riconsegnerebbe le chiavi dell’impianto al Comune, che quindi dovrà farsi carico del sostentamento della struttura (come già è avvenuto per le utenze elettriche e dell’acqua che sono state interrotte) che rimarrebbe inutilizzata per la prossima stagione diventando, stavolta sì, una cattedrale nel deserto. Il tempo stringe, mancano meno di 3 giorni alla scadenza della diffida del Comune nei confronti della società amarantoceleste e meno di due settimane alla scadenza per l’iscrizione al campionato di Serie D. Quali sono i progetti in campo per risolvere la questione? - si domanda Donati - Come si intende fronteggiare un eventuale fallimento della società? Ad oggi non ci sono stati contatti tra i vertici della società ed il Comune, che vuol dire sprecare ore e poi giorni preziosissimi per il destino di una società e di un impianto sportivo».

Le parole del sindaco

«Non è possibile lasciare un patrimonio come il nostro stadio in condizioni del genere - ha affermato il sindaco Daniele Sinibaldi ieri pomeriggio durante la cerimonia di premiazione delle società reatine - Lo stadio è dei reatini, è di una generazione che deve praticare sport. La struttura tornerà nella gestione comunale e il Comune di Rieti farà tutti gli interventi di manutenzione necessari per garantire la fruibilità alle società reatine. Quando si manifesteranno società iscritte in categorie tali da investire in una struttura di questo tipo avranno chiaramente la massima disponibilità al dialogo e il nostro supporto».

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