Sport e disabilità: Atletica Sport Terapia festeggia 30 anni di impegno. Foto

Sport e disabilità: Atletica Sport Terapia festeggia 30 anni di impegno. Foto
di Daniela Melone
4 Minuti di Lettura
Sabato 20 Novembre 2021, 19:38

RIETI - Da oltre 30 anni promuove attività di avviamento alla pratica sportiva per bambini e adulti con disabilità intellettiva Atletica Sport Terapia, che per festeggiare l’importante traguardo ha chiamato a raccolta tanti amici in un evento ospitato nella sala consiliare della Provincia di Rieti.

«Da tempo ci impegniamo per la promozione della pratica sportiva dei ragazzi disabili – spiega la presidente Adriana Catini – In tutti questi anni l’associazione non avrebbe potuto crescere senza i volontari, esempio di dedizione, senza gli istruttori, senza i nostri meravigliosi atleti e le loro famiglie».


Nella festa dell’associazione, non è mancato un pensiero ad Andrea Milardi, sempre vicino ai ragazzi, esaltando i valori dell’inclusione, ribaditi anche da Marianna Centofanti capo di gabinetto della prefettura di Rieti e dal Questore di Rieti Maria Luisa Di Lorenzo.

La storia

La storia di Atletica Sport e Terapia è stata ripercorsa dalla professoressa Licia Alonzi, ideatrice dell’associazione che ha ricordato come per quattro anni l’idea sia stata solo in incubatrice. «Per la prima volta nell’84 vedemmo gareggiare ragazzi con disabilità – ricorda - Quel sogno era dentro di me e il tempo mi ha dato ragione. Le difficoltà sono state diverse. Non tanto per le barriere architettoniche da abbattere, ma per la mentalità corrente».

Fondamentale il rapporto con le scuole, illustrato dalla relazione del presidente onorario Glauco Perani, che ha raccontato il progetto, in fase di svolgimento, con il quale l’associazione ha risposto al bando Sport della Fondazione Varrone, in partnership con il liceo Scientifico e il liceo Classico, rappresentati dalla Dirigente Scolastica Stefania Santarelli.

Il videomessaggio di Pancalli 

Doveva esserci anche l’onorevole Giusy Versace, campionessa paralimpica, assente perché impegnata in Parlamento. Ha mandato un video messaggio così come Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico. «Quello che fate – ha detto Pancalli - non è solo promuovere lo sport nella vostra comunità territoriale. State partecipando al percorso di crescita dell’idea dello sport come strumento di integrazione sociale sul quale si può e si deve investire per creare un paese migliore».

Il dopo di noi

«La vera grande questione è quella del dopo di noi – ha detto il vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili, toccando un punto cruciale per le famiglie – Dobbiamo trovare il modo di ragionare mettendo insieme le forze, e non andando in ordine sparso. In una città come la nostra è ora di sognare qualcosa di stabile».

Non sono mancate le risate con l’atleta Doriana in veste di cantante e c’è stato spazio anche per le lacrime di commozione, quando è intervenuta Elisabetta, mamma di un giovane atleta. «Vi ringrazio per l’inclusione vera che si respira in palestra. La sensibilità dimostrata è un faro, non è scontata e fa sentire meno sole le famiglie».

Oggi l’associazione segue 25 atleti dai sei anni di età, grazie all’impegno degli istruttori come il campione Sergio Rigliani, Simonetta Tartaro, Fabio Poles, Bettina Vallocchia e Luca Salvi. Gli atleti si ritrovano al campo scuola durante il periodo estivo e nella palestra di Piazza Tevere, il martedì e venerdì dalle 16.30 alle 18. Il mercoledì pomeriggio è dedicato anche alle bocce, con incontri al bocciodromo dalle 15.30 alle 16.30, sempre il mercoledì dalle 17.30 alle 18.30 i più piccoli si ritrovano a piazza Tevere. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 0746 484188.

© RIPRODUZIONE RISERVATA