Rieti, festa Zeus per il successo su Treviglio
Rossi: «Vittoria del gruppo». Cattani: «Italiani ottimi
Pronti a dare una scossa». Imminente il taglio di Brown
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L'esultanza di Vildera e compagni per la vittoria (foto Riccardo Fabi / Meloccaro)
di Emanuele Laurenzi
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RIETI - «Una meravigliosa prova di carattere di tutta la squadra»: il coach Alessandro Rossi apre così l’ultima conferenza stampa dell’anno al PalaSojourner. Il pubblico è ancora sugli spalti a festeggiare la vittoria contro Treviglio, seconda della classe schiantata al termine di una partita dominata nella ripresa. Lui concede l’onore a tutti, dagli atleti allo staff. «Abbiamo vinto contro una squadra in grande fiducia – commenta il coach - seconda in classifica non per caso. Abbiamo tirato fuori tutto quello che avevamo, rimanendo attaccati ad ogni possesso, sporcando la partita. Nel primo tempo avevamo fatto un po’ di fatica al tiro, poi siamo migliorati. E’ stata una vittoria del gruppo, meriti ai giocatori che nei momenti chiave si sono presi la partita. Voglio dedicare la vittoria anche al nostro staff che mi dà una grande mano, meritano tutti un plauso per questa vittoria.».
 

 

Il coach ha poi analizzato un anno che si chiude alla grande con la vittoria odierna, ma che sarebbe stato comunque da incorniciare: «Voglio fare un piccolo saluto a tutti alla fine di questo 2019: ci tenevamo a chiuderlo bene perché è stato un anno memorabile. Ci ha portato grandi soddisfazioni: entrare nei play off dopo aver sognato la vittoria del campionato, poi battere Forlì e giocare con Treviso. In questo momento siamo ai livelli dello scorso anno come rendimento, non ci dimentichiamo da dove siamo partiti. Il pubblico oggi ci ha dato una grande mano, non andiamo mai in una sensazione di negatività che non ha appoggi statistici. Siamo lì e battagliamo: onore ai ragazzi, staff e società». Inevitabile parlare del caso Brown anche in una serata di festa. L’americano ha chiuso con zero punti. Il tecnico glissa, spiegando di aver apprezzato l’atteggiamento “umano” e la partecipazione al successo pur in un momento personale di difficoltà. Meno diplomatico e più diretto il presidente Giuseppe Cattani che spiega: «Dobbiamo muoverci, perché siamo ad un punto di non ritorno. Nei prossimi giorni qualcosa cambierà, dobbiamo dare una scossa a tutto l’ambiente». Il nome dell’americano non viene mai fatto, ma è chiaro che ormai dai vertici societari è considerato un ex ed è, di fatto, messo fuori rosa. Servirà vedere se si riuscirà a chiudere in tempi brevissimi con un sostituto (che ancora non è stato individuato) e avere un nuovo giocatore per la gara contro Capo d’Orlando. «Quella sarà una partita fondamentale – dice il presidente Cattani – anche se sembra molto lontana. Concentriamoci sulla prossima a Tortona. Stasera abbiamo fatto una vittoria fondamentale, anche perché la classifica sotto si era mossa. Ora andiamo avanti a piccoli passi». Tanti i complimenti del coach ospite Adriano Vertemati, che ha lodato il palazzo dicendo che «per essere una grande squadra si deve passare l’esame del PalaSojourner» e ha definito un fattore Filoni. «Stasera la Curva mi è davvero piaciuta – conclude Cattani – e ci ha dato una grande mano. Credo che i due fattori siano stati Pastore e Filoni: il primo ha spaccato la partita con 2 triple, il secondo annullando Caroti. Mi sono piaciuti anche gli altri, Vildera, Stefanelli e anche Zucca. Tutti importanti in una partita con 60 punti degli italiani. Su Passera credo sia inutile commentare: ha dato l’ennesima risposta a chi lo criticava».

Domenica 29 Dicembre 2019, 21:28 - Ultimo aggiornamento: 21:30
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