Zeus Rieti, Cattani celebra l'impresa: «Si vince così».
Pace tra i tifosi e Zucca che sventola la bandiera
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Il saluto della Zeus Rieti ai tifosi (foto Meloccaro)
di Emanuele Laurenzi
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Mercoledì 5 Febbraio 2020, 23:37

RIETI - «Abbiamo fatto una grande impresa». E’ la cartolina di Giuseppe Cattani sul 90-81 che sigilla il successo della sua Npc Rieti su Scafati. Il presidente si gode il 2-0 sugli avversari e aggiunge: «E’ questa la squadra che voglio. Noi dobbiamo sempre giocare così, noi sul campo “dovemo moccecà” (testuale), perché solo così possiamo vincere».
 

 

Nonostante le temperature polari il presidente sta in maniche di camicia e festeggia mentre sotto la Terminillo sembra finalmente chiudersi il capitolo Zucca: il giocatore è stato accolto da fischi deprecabili durante una presentazione segnata dal ricordo di Kobe poi, durante una gara nella quale non è mai entrato, è stato chiamato a gran voce dal pubblico. A fine gara il giocatore è andato sotto la curva e, dopo aver preso in mano la bandiera amarantoceleste, è stato accompagnato da un lungo applauso della Terminillo, sugellato dal coro “Chi non salta sutorino è” al ritmo del quale anche il giocatore ha cominciato a saltellare. La giusta fine per una serata perfetta che vede la Npc consolidare la sua posizione in zona play off e, soprattutto, lasciare 10 punti dalla zona play out. Soddisfatto per il ritorno alla vittoria il coach Alessandro Rossi che, nel dopo gara, ha commentato: «Volevamo dare il meglio di fronte al nostro pubblico e per provare a cancellare la gara di Biella. Lo abbiamo fatto di fronte ad una grande cornice e vvoglio fare i complimenti per ciò che è stato fatto nel pre gara. Sulla partita direi che abbiamo avuto un approccio difensivo un po’ al di sotto delle aspettative, non trovavamo soluzioni difensive e loro si sono accesi molto presto in attacco. I ragazzi sono statio bravi al 20’ a riordinare le idee, agire di squadra e cambiare difesa senza avere mai tentennamenti. Siamo stati squadra dall’inizio alla fine. Giocando in attacco in maniera quasi perfetta, facendo sempre quello che volevamo, siamo diventati altra cosa anche in difesa togliendo sicurezza al pick ‘n roll di Scafati. Adesso ripartiamo perché dobbiamo recuperare tanta energia e questi sono due punti che hanno peso specifico importante sul nostro campionato». Impossibile non parlare della grande gara di Nikolic: «Ha fatto quello che doveva fare, trovando ottimi spazi in difesa e facendo una grande gara. Avrebbe meritato anche un bel canestro da 3 che era nelle sue corde stasera. Noi diventiamo una squadra compatta quando ognuno è consapevole del proprio ruolo e un palazzetto come stasera spinge i ragazzi ad andare anche oltre i limiti. Cosa che ha volte non si riesce a fare fuori casa». In partita non è entrato mai Zucca che, anche in virtù della situazione falli che si era venuta a creare nel finale: «Aleksa stava dando molto e non volevo cambiare assetto. Lui si accoppiava molto bene con Lupusor e Zucca non è entrato solo per scelta tecnica. Tutto qui, non c’è altro e non è stata una scelta legata ad altri motivi». Diverso l’umore del coach ospite Giovanni Perdichizzi che, nel dopo gara, ha commentato: «C’è rammarico perché abbiamo giocato 2 quarti perfetti contro Rieti, poi loro hanno cominciato a giocare come sanno e noi abbiamo subito la loro aggressività. Abbiamo fatto solo 14 punti nel terzo quarto e abbiamo subito da quei giocatori che avevamo isolato, come Raffa e Stefanelli. Siamo stati concentrati a lungo, poi ci siamo un po’ persi concedendo troppo in particolare a Stefanelli e ci hanno agganciato alla fine del terzo quarto, lanciandosi alla grande nell’ultimo periodo. Commettiamo errori che spesso si ripetono e quando troviamo squadre aggressive troviamo difficoltà. Complimenti a Rieti perché ha creduto nella possibilità di vincere e ha rimontato trovando una vittoria che ci lascia amaro in bocca».  

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