Rieti, la Coppa del Mediterraneo
prosegue a pieno ritmo: Sommer
protagonista nella classe Open

Giovedì 4 Agosto 2016 di Giacomo Cavoli
Michael Sommer

RIETI - Al terzo giorno di gara, seconda giornata valida per la Coppa Internazionale del Mediterraneo, il cielo della valle reatina torna a mostrarsi per quello che tutti conoscono. L'aria secca è solo a nord, i task proposti dal direttore di gara Aldo Cernezzi la schivano spedendo tutte le quattro classi a sud con i nuovi nomi dei punti di virata ri-disegnati dopo il passaggio di testimone ai vertici della direzione gara. I bilanci, al secondo giorno di gara, parlano così di un solo fuoricampo (quello puramente sfortunato di Giorgio Galetto, alla prima giornata) e della scelta felice, al primo giorno, di assegnare a 18 Metri e classe Open le aree task alternative ai piloni per evitare il maltempo che, fra lunedì e martedì, ha cancellato la prima giornata di volo della Cim e tenuto i nervi tesi durante la seconda.
 

IL DESTINO GIA' SCRITTO DELLA CLASSE OPEN
 

Prevedere lo strapotere in classe Open è senz'altro facile: attendere almeno il secondo giorno di gara prima di dichiararlo, è cortesia. Michael Sommer (nella foto) decolla sempre fra gli ultimi, nello schieramento sulla pista del Ciuffelli: la Open è la classe Libera, uno scontro aperto senza più regole, senza handicap ad appianare le differenze; non esistono regolamentazioni, chi ha l'aliante con caratteristiche eccedenti quelle delle altre classi Fai vola qui, e addio galanteria. Nella Open, il tedesco Sommer ha vinto tutto il vincibile a bordo dell'EB 29, un mostro da 29 metri di apertura alare dove mancano soltanto le batterie di lanciamissili sotto le ali per cancellare la concorrenza degli altri due connazionali Bode e Müller che lo tampinano a bordo di due modelli speculari (a proposito: l'Italia, qui, è finita a fondo classifica). Sommer, numero due del ranking internazionale - praticamente secondo soltanto a Sebastian Kawa - è il chirurgo della Open: europei, quattro mondiali e campionati tedeschi, sempre primo ovunque: può trasformare in cartolina i sogni di chiunque aspiri al primo gradino del podio.

In gara per il titolo tricolore della 15 Metri, il bolzanino pluricampione italiano Thomas Gostner ha dietro di sè due dei sei azzurri degli Europei di Rieti 2015: Luca De Marchi è terzo, Luca Urbani quarto; a separarli da Gostner c'è solo Lucas Marchesini, nell'unico campionato italiano che la direzione di gara di Rieti 2015 è riuscita a salvaguardare, dopo aver perso - per numero insufficiente di azzurri pronti a partecipare - quelli della Standard e della Open.
 

Rieti non riesce a sorridere neanche quest'anno a Giorgio Galetto: dopo il fuoricampo del primo giorno di lunedì, nella classe dei 18 Metri il campione di Bayreuth '99 non riesce a ricordare i giorni felici del Ciuffelli, in risalita al secondo giorno ma pur sempre disperso nelle retrovie, in dodicesima posizione. Chi si prende invece la rivincita è il toscano Sandro Montemaggi, che alla Coppa Città di Rieti vide sfumare la vittoria per un fuoricampo del primo giorno, che finì per minare la sua ostinazione a restare attaccato al podio.

Nella Club, è una questione di famiglia, tra Nicola ed Elena Fergnani: papà Michele è un po' più in là nella classifica, al primo e secondo posto se la giocano fratello e sorella, lei classe 1988 e con già quattro mondiali in quote rosa alle spalle.
 

Info, task e percorsi: http://www.soaringspot.com/en_gb/coppa-internazionale-del-mediterraneo-rieti-2016/

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