Rieti, il Cds: «Farmacie comunali ai privati: un altro colpo al diritto alla salute della popolazione reatina»

Mercoledì 17 Giugno 2020

RIETI - «Farmacie comunale ai privati. Un altro colpo al diritto alla salute della popolazione reatina. Un modo sbagliato per rientrare dai debiti da cattiva amministrazione». Questa in sintesi la nota del Coordinamento Reatino per il Diritto alla Salute e Politiche Sociali.

«Prendiamo atto che la parola "cura di prossimità" dalle classi dirigenti per Rieti assume un significato vuoto di contenuti e a breve anche di contenitori. Oramai assistiamo impotenti all'impoverimento dell'offerta sanitaria nella Provincia reatina. Istituzioni sempre più arroccate su prese di posizioni e decisioni calate sulle teste dei cittadini senza confronti e senza ripensamenti. Amministrazioni pubbliche sempre più distanti, prive di visioni per il futuro nello svolgere le proprie funzioni, rincorrono strade che davvero poco ci appaiono di interesse per la collettività».

«Nella fattispecie, in riferimento alle farmacie comunali, anche l'ultima forma di prossimità verrà sottratta ai cittadini, un "capitale strategico" per la collettività a beneficio di un privato. Vorremmo chiedere se davvero non esiste una  strada alternativa. In un periodo storico che avrebbe dovuto insegnare a chi  governa le amministrazioni di ogni livello il ruolo strategico dei presidi e dei servizi di prossimità nel rispetto soprattutto del diritto alla salute universale e sancito nella nostra cara Costituzione, ci appare sempre più chiaro che non esiste volontà o visione futura neanche di investire idee in tal senso». 

«Non possiamo fare altro che esprimere preoccupazione, grande disorientamento E forte contrarietà guardando ad un futuro che ci appare sempre più critico», conclude la nota del Cds.

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