Rieti, Sabina universitas. la minoranza: «Chiarezza sulle indennità»

Sabina universitas
di Antonio Bianco
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Mercoledì 26 Maggio 2021, 00:10 - Ultimo aggiornamento: 13:02

RIETI - La vicenda della Sabina universitas torna a tenere banco. Ad occuparsene, questa volta, è il gruppo consiliare Rieti città futura, che ha scritto un’interpellanza «urgente» al sindaco Antonio Cicchetti, in cui chiede «di sapere se risulta vero» che il consorzio societario avrebbe «previsto l’istituzione, per la prima volta nella storia dell’ente, di un’indennità mensile per i membri del consiglio di amministrazione». L’interrogazione - visionata da Il Messaggero - porta la firma dei consiglieri Simone Petrangeli, Elena Leonardi, Alessio Angelucci e Mauro Rossi. I quattro esponenti della minoranza chiedono, sempre al primo cittadino, di sapere se fosse «intenzione di questa amministrazione, in qualità di socio di maggioranza, introdurre un’indennità mensile per i componenti del cda e come tale decisione si possa coniugare con l’esigenza di ristrutturare il bilancio del consorzio». Rieti città futura interroga poi il primo cittadino «in merito alla situazione economica finanziaria del consorzio societario», e nelle premesse scrive: «La Sabina universitas ha recentemente rinnovato i propri organismi», e «versa in una situazione economica finanziaria critica, come spesso ricordato anche pubblicamente dai soci». Poi ricorda che «il rafforzamento dell’istituzione che si occupa di formazione universitaria è un impegno condiviso da tutti i soci del consorzio». Per questa ragione gli stessi soci devono «mettere in campo tutte le azioni possibili per rendere sostenibile economicamente l’attività del consorzio».

Lo scenario
Per i consiglieri di minoranza ci sarebbe tuttavia uno «sbilancio» tra quota di partecipazione e l’apporto dall’ente di piazza Vittorio Emanuele II, perché «il contributo del Comune ammonta a 300mila euro, mentre la quota di partecipazione è sempre del 40 per cento». Il gruppo consiliare capeggiato dall’ex sindaco Petrangeli, infine, chiede di essere messo a conoscenza anche dei motivi che hanno portato nei giorni scorsi alla bocciatura del bilancio preventivo che, come anticipato su queste colonne, non era passato al vaglio dell’assemblea dei soci ed era stato rispedito al consiglio di amministrazione della stessa Sabina universitas. Tra i voti contrari c’era stato quello della Fondazione Varrone, per la quale la cifra totale messa in bilancio, oltre un milione di euro, non sarebbe bastata a coprire i costi di gestione e per questo aveva chiesto un ulteriore sforzo economico agli altri compagni di viaggio. Una richiesta che aveva però creato delle frizioni con il Comune, l’altro socio di maggioranza del polo reatino, che invece aveva votato a favore del bilancio.

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