Un anno di volontariato ricordando i fratelli Di Flavio: on line il bando per tre posti nella scuola di Lokossa in Benin, intitolata ai due reatini prematuramente scomparsi

L'ingresso della scuola a Lokoosa
di Emanuele Laurenzi
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Giovedì 20 Gennaio 2022, 15:31

RIETI - Un anno di volontariato in Benin ricordando Ruggero e Riccardo Di Flavio. E' l'opportunità lanciata dall'associazione Shalom, che ha pubblicato il bando per la copertura di 3 posti da operatore volontario nella casa famiglia costruita nella città di Lokossa che si trova nel dipartimento di Mono in Benin, a circa 150 chilometri di distanza da Porto Novo, capitale dello stato africano. La struttura ospita orfani e dal 2018 è intitolata ai fratelli Di Flavio, scomparsi prematuramente. L'associazione di volontariato Shalom ha aperto il bando lo scorso 14 dicembre, fissando la scadenza per il prossimo 26 gennaio. Come si legge nel bando pubblicato sul sito dell'associazione, l'obiettivo del bando è quello della realizzazione del programma

«Accessibilità alla educazione scolastica, con particolare riferimento alle aree d'emergenza educativa e benessere nelle scuole», ponendosi come obiettivo generale quello di Contribuire a garantire parità di accesso, il benessere e l’istruzione e formazione per le fasce vulnerabili della popolazione delle zone rurali del Benin.

Seguendo questa logica, il movimento Shalom mira a rafforzare la formazione scolastica dei bambini in stato di grave e alta vulnerabilità nel comune di Lokossa, in Benin, in una regione che registra i tassi più bassi di rendimento scolastico degli studenti della scuola primaria. Per partecipare è necessario iscriversi attraverso il portale nazionale del servizio civile all'indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. 

Il precedente. Due anni fa il Comune di Rieti mise in palio due borse di studio per un periodo di volontariato nella casa famiglia di Lokossa. In quell'occasione, riservata a ragazzi e ragazze tra i 18 e i 35 anni, i candidati dovevano produrre un elaborato sul tema di volontariato. I lavori migliori venivano premiati con la borsa di studio che consentiva di raggiungere la struttura. 

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