Ugl dice basta: «Con Asm non si deve giocare»

Pietro Santarelli
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Mercoledì 17 Novembre 2021, 15:21

RIETI - «Non sembra arrivata l’era “dei giusti” o forse non ancora. Per l’ennesima volta qualcuno fa saltare il banco, mettendo a rischio il futuro di un’azienda e di una città, in barba a circa 200 famiglie e tenta di rimescolare le carte per non mostrare la realtà dei fatti. Se un sindacato continua ad asserire che c’è un’intesa che il sindaco Cicchetti e il presidente Asm Regnini non firmano, non possiamo rimanere in silenzio e abbiamo l’obbligo verso tutti i nostri iscritti e non di fare chiarezza e mettere fine a questo terrorismo tra i lavoratori: la verità e che la persona delegata da Cigl, Cisl, Uil e Ugl a sottoscrivere il protocollo d’intesa da sottoporre al Comune non ha rispettato gli accordi presi e deciso di sua iniziativa di non includere tutti coloro che hanno lavorato per portare a termine il percorso della pubblicizzazione».

«Si tratta di un atteggiamento che mina il mantenimento delle giuste relazioni sindacali e per questo ringraziamo Cgil e Cisl, per non aver accettato. Non condividiamo questa linea che vede trasformare una battaglia così seria in una mera campagna mediatica. Quello che ci preoccupa è che il tema principale non sembra più essere la salvaguardia del futuro dei lavoratori - che dovrebbe rappresentare il vero ruolo del sindacato – e restituire alla città un’azienda più sana capace di offrire servizi migliori, ma la campagna elettorale. La domanda che l’intera città dovrebbe porsi non è quella suggerita, cioè se l’azienda e il comune hanno cambiato progetti rispetto a come gestire i settori di Igiene e Trasporti, ma se tutti i coinvolti siano convinti di salvare nei giusti tavoli l’azienda e i suoi dipendenti o vestirsi del ruolo di “salvatori della patria” in campagna elettorale. Siamo stati a guardare in silenzio quando c’era chi si dichiarava il “primo sindacato”, ma non possiamo rimanere in silenzio ora in un momento così cruciare per Rieti che da qui a fine anno potrebbe vedere rinascere una delle aziende principali del territorio».

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