Rieti, Terminillo Stazione montana: cartello d’imprese getta la maschera

Terminillo in inverno
di Giacomo Cavoli
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Giovedì 1 Luglio 2021, 00:10

RIETI - E’ un’impresa italiana, che ha raccolto intorno a sé un gruppo di aziende, anche internazionali, ad aver manifestato interesse nei confronti del progetto Tsm. Dopo l’articolo pubblicato da Il Messaggero il 20 giugno che, sulla base di fonti qualificate, aveva scritto del possibile interesse di investitori elvetici, ora a dire la sua è infatti Pierluigi Vozzi, amministratore della Mac Srl, società che il 27 maggio scorso ha inviato «alla Provincia e ai Comuni di Rieti, Micigliano, Cantalice e Leonessa una comunicazione ufficiale con la quale ha manifestato l’interesse verso il progetto Tsm. Non siamo svizzeri, ma italiani che rappresentano un gruppo di imprese, anche internazionali che lavorano in Italia, con specifiche peculiarità e qualifiche in ambiti diversi», spiega Vozzi. 
E le qualifiche spaziano dall’hotellerie all’immobiliare, fino alla costruzione di impianti, alla gestione della viabilità privata e alle energie rinnovabili: «Nostra intenzione è lavorare con passione alla rinascita dell’intero territorio intorno al Terminillo, per incentivarne una frequentazione continuativa nelle quattro stagioni, creare posti di lavoro con personale che vive nella provincia di Rieti, collaborare con tutta l’imprenditoria locale perché possa tornare ad essere la “montagna di Roma” ed esca dalla situazione di degrado ed abbandono in cui oggi si presenta, non solo al turista, ma anche ai suoi stessi residenti», prosegue Vozzi.

Cdp e il bando unico
E ora che anche Cassa depositi e prestiti sta studiando le carte a favore di un suo possibile intervento al Terminillo, per la Mac Srl l’investimento di Cdp «sarebbe compatibile con il nostro progetto e non in competizione. Le aree del Terminillo e dei Monti Reatini hanno bisogno di unità di intenti e di investimenti, pubblici e privati, condivisi e coerenti. E’ sotto agli occhi di chiunque che la frammentarietà delle competenze, i campanilismi e una visione particellare del territorio siano uno dei problemi principali che hanno causato lo spostamento degli utenti del turismo montano, invernale ed estivo in altre regioni limitrofe decisamente più attrezzate. Il Tsm fornisce un’occasione irripetibile per uno sviluppo ambientale, sociale, economico e rispettoso della natura e dei suoi abitanti, attraverso la nascita di un comprensorio turistico moderno ed ecosostenibile in grado di essere promosso come un unicum, restituendo al Terminillo la sua centralità, un punto di partenza per il rilancio dell’intera provincia di Rieti».

La gara per gli impianti 
E in ballo entra anche il bando che il Comune di Rieti si prepara a pubblicare per mettere a gara gli impianti di Pian de’Valli: «Auspichiamo che le amministrazioni regionali, provinciali e comunali, preposte ad essere i primi sponsor del rilancio del territorio nel suo complesso, possano pubblicare quanto prima un bando unico che comprenda l’area completa oggetto della delibera del Tsm e non solo una porzione di Pian de’ Valli, che non sarà mai economicamente sostenibile, avulsa da tutto il resto – conclude Vozzi - Solo a queste condizioni si può pensare di attrarre fondi privati, competenze qualificate e superare le barriere ideologiche. Noi siamo pronti a fare la nostra parte. In un momento di incertezza economica, accentuata dalla pandemia, sentiamo il dovere di chiedere a tutte le forze in campo l’attaccamento al proprio territorio e la voglia di ripartire insieme».

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