Legambiente: «Sì al Terminillo stazione montana senza nuovi impianti in aree naturali»

Mercoledì 13 Gennaio 2021

RIETI - «Dopo la presentazione del progetto «Terminillo stazione montana 2» è arrivato un primo parere favorevole della Regione con diverse prescrizioni, nello stesso parere vengono bocciati parte dei nuovi impianti di risalita per lo sci, proposti nel versante settentrionale. Legambiente chiede alla Regione di intervenire ulteriormente per escludere tutti i nuovi impianti in aree ora naturali dall'autorizzazione». Lo afferma l'associazione in una nota.


«Perchè il progetto Terminillo stazione montana sia positivo e rappresenti una chiave di sviluppo sostenibile e destagionalizzazione intelligente, la Regione elimini nuovi impianti previsti in aree ora naturali e si parta velocemente con la rigenerazione della montagna», affermano in una nota Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio e Gabriele Zanin, presidente del circolo Legambiente Centro Italia di Rieti.

«Con il nostro circolo di Rieti abbiamo sempre seguito il Terminillo stazione montana e continueremo a farlo, nella convinzione che le scelte scellerate degli anni passati sul Terminillo rappresentano una grave ferita inferta al territorio: basta ricordare le decine di strutture in cemento armato abbandonate lassù, i piloni in rovina dei vecchi impianti di risalita, il cantiere folle per costruire una grande piscina coperta sotto la vetta, o l'invasione costante di automobili su strade asfaltate fino in cima alla montagna: è per tutto ciò che continueremo a seguire e spingere verso un'evoluzione positiva per l'ambiente e i territori, perchè il Terminillo stazione montana 2 rappresenti l'occasione per curare queste ferite e non per infliggerne ulteriori», concludono il presidente di Legambiente Lazio Scacchi e il presidente del circolo Legambiente Centro Italia di Rieti Zanin.

© RIPRODUZIONE RISERVATA