Rieti, Terminillo: tempi stretti per gestire gli impianti

Terminillo
di Giacomo Cavoli
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Martedì 4 Ottobre 2022, 00:10

RIETI - A che punto è l’iter burocratico per garantire la riapertura degli impianti sciistici del Terminillo in vista dell’imminente stagione invernale, in attesa che il bando per la loro gestione (e la costruzione dei nuovi previsti dal Tsm) veda la luce? L’unica certezza, al momento, continua a essere quella che dal Comune di Rieti non è ancora stata inviata alcuna proposta di proroga di gestione temporanea all’indirizzo della società “Funivia”, né che una qualunque altra società sia stata pubblicamente incaricata di gestire gli impianti di risalita.

Le ipotesi. L’ultima rassicurazione dal Comune è del 22 settembre, quando a Il Messaggero l’assessore allo Sport, Chiara Mestichelli, assicurò che «ci stiamo confrontando per poter dare una risposta certa». Il tempo scorre inesorabile e lo spettro del 20 ottobre 2021 - quando la proroga temporanea (fino ad aprile 2022) fu affidata alla società “Funivia”, generando un vespaio di polemiche sul ritardo della decisione assunta dal Comune a poche settimane dall’inizio della stagione - è sempre più dietro l’angolo. In Comune, l’ipotesi che era sembrata farsi largo nell’ultima decina di giorni di settembre era apparsa quella di concedere la proroga temporanea alla “Funivia”, che lo scorso anno – seppur a partire appena dal 20 ottobre - riuscì a garantire la messa in funzione degli impianti in poche settimane, escludendo l’incidente di percorso della mancata comunicazione, al Ministero dei Trasporti, della messa in funzione della quadriposto a servizio delle piste Cinzano e Giusti, impasse poi risolto. Nel frattempo, però, i rumors di Palazzo continuano a generare nuove ipotesi, tra cui quella che a gestire temporaneamente gli impianti (sempre in attesa dell’arrivo del bando di gara) possa essere una delle società già individuate dal sistema di qualificazione che il Comune ha concluso lo scorso 15 giugno, e dal quale - oltre alla stessa società “Funivia” - sono risultate idonee altre quattro imprese, tutte leader di settore nella costruzione di impianti di risalita, ovvero il gruppo Doppelmayr-Garaventa e le tre aziende italiane Leitner, Ccm e Graffer (o, addirittura, che a gestirli possa essere chiamata un’ulteriore società non partecipante alla qualificazione). A rigor di logica, se la società “Funivia” non venisse individuata per la gestione temporanea, la palla passerebbe dunque a una delle altre quattro società. A supporto della seconda tesi potrebbe esserci la determinazione del Comune dello scorso 29 luglio, che riepiloga l’elenco delle cinque società risultate idonee e poc’anzi citate. A conclusione della determinazione, l’ente dispone l’iscrizione degli operatori economici idonei nel Sistema di qualificazione e con le modalità previste dal regolamento, cioè la società “Funivia” nella Tipologia A (riservata alla gestione di impianti da sci) e le restanti quattro aziende nella Tipologia B che, testualmente, recita: «Realizzazione/ammodernamento con relativa gestione ed esercizio di impianti sciistici». Quindi aziende che, stando ai parametri individuati dal Comune, potrebbero occuparsi anche della gestione, oltre che dell’ammodernamento degli attuali impianti e della costruzione dei nuovi previsti dal Tsm. Ma qualunque sia il piano d’azione del Comune a poche settimane dall’inverno, ad oggi non è ancora ufficialmente dato saperlo.

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