Rieti, Terminillo: impianti di sci, ufficiale la proroga per la stagione

Terminillo
di Giacomo Cavoli
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Venerdì 22 Ottobre 2021, 00:10

RIETI - Arriva il via libera ufficiale alla concessione della proroga temporanea per la gestione degli impianti sciistici del Terminillo. A firmarla, il Comune di Rieti, dopo il botta e risposta innescato su Il Messaggero dal direttore della scuola sci Simone Munalli, che aveva finito per coinvolgere il gestore della società “Funivia del Terminillo” Flavio Formichetti e Palazzo di Città e dove alla fine era saltato fuori che senza il rinnovo temporaneo da parte del Comune delle concessioni già scadute o in scadenza, Formichetti non avrebbe avuto intenzione di far ripartire gli impianti per l’inverno.

Le tappe
Il chiarimento tra gestore e Comune aveva portato alla promessa della proroga temporanea, messa nero su bianco nella delibera del 20 ottobre, con la quale l’ente ordina all’attuale gestore di continuare a garantire il funzionamento degli impianti (fatta salva, naturalmente, l’assenza di neve) fino al 30 aprile 2022, basandosi sulla sentenza del Tar del Lazio del 2014 che, confermata dal Consiglio di Stato nel 2015, ha asserito che «l’affidamento a terzi della gestione di un impianto sportivo comunale deve essere inquadrata nella concessione di pubblico servizio». Formichetti, contattato ieri da Il Messaggero, conferma: «Stiamo facendo tutto il possibile per garantire la riapertura: speriamo che le condizioni atmosferiche di questi giorni non siano d’intralcio ai lavori di manutenzione che, negli anni passati, abbiamo sempre effettuato d’estate». La proroga temporanea è necessaria affinché, nel frattempo, il Comune veda terminare i 90-120 giorni previsti dal bando di qualificazione che Palazzo di Città ha avviato per valutare i requisiti delle imprese che vorranno prendere in gestione gli impianti della società “Funivia” e, congiuntamente, quelli della Provincia (Cardito Sud e piste da fondo). Il Comune ha invitato gli altri tre Comuni interessati dal Tsm (Cantalice, Leonessa e Micigliano) a stipulare un analogo accordo che consenta alle imprese qualificate di gestire e ammodernare gli impianti già esistenti (Cantalice o Leonessa) e di costruirne di nuovi (Micigliano). Finora, dai tre Comuni non è arrivata alcuna risposta.

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