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Rieti, la stazione ferroviaria inserita tra le 100 candidate per ottenere un riconoscimento europeo

Stazione di Rieti
di Samuele Annibaldi
3 Minuti di Lettura
Giovedì 4 Agosto 2022, 00:10

RIETI - Le stazioni ferroviarie del Lazio di Rieti e di Anguillara Sabazia sono le nuove candidate a ricevere il Premio europeo ferroviario Euroferr. L’Association europeenne des cheminots (Aec) ha istituito, da un anno, un riconoscimento, patrocinato dal Collegio degli ingegneri ferroviari italiani, che punta a premiare i sindaci delle cento stazioni ferroviarie selezionate da parte dell’Aec, dall’Utp (Utenti trasporto pubblico) e da parte dell’Anfg (Associazione nazionale ferrovieri del Genio), per la loro alta valenza storica, turistica, ambientale e archeologica, con lo scopo principale di far rinascere le stazioni stesse. Prerogative centrali per ricevere la nomination sono quelle di essere piccole, originali e poco conosciute al grande pubblico dei viaggiatori.

La selezione. Sono cento in tutto le stazioni selezionate e che, dopo le verifiche, riassumono, in misura differente, tutte le prerogative richieste sul fronte storico, architettonico e turistico. Nel Lazio, gli scali ferroviari di Rieti e di Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. «Pensiamo che le stazioni non siano solo punti di transito - spiegano i promotori del premio - ma anche magiche porte d’ingresso a meravigliosi e suggestivi territori ad alta valenza storica, turistica, ambientale e archeologica. Le stazioni ferroviarie continentali non sono solo il simbolo massimo di quella che è stata la rivoluzione industriale europea, ma rimangono delle strutture, quando ben tenute, piene di fascino, di poesia e di atmosfere da sogno. Se da un lato hanno il fantastico e suggestivo compito, con le loro ferrovie, di unire tutti i popoli europei, anche quelli più periferici (assicurando, tra l’altro, la libertà di movimento a tutti i cittadini del continente), di unire i nostri magici e suggestivi borghi antichi e autentici con la loro rete enogastronomica e dell’ospitalità diffusa, con la loro rete dei piccoli negozi di prodotti artistici, artigianali e del buon gusto, con la rete dei cammini e dei sentieri, nonché delle ciclabili, con le 44 città della ceramica, con le città del tartufo, del vino e dell’olio. Le stazioni, inoltre, hanno anche l’effetto collaterale di essere dei luoghi molto familiari, che ricordano a tutti l’infanzia e i momenti sereni e felici, nonché indimenticabili. L’importante funzione di una stazione ferroviaria è lampante: un luogo di congiunzione indispensabile per un mondo magico, fatto di storia, turismo, ambiente e archeologia e che lascia delle impressioni uniche per tutti quei viaggiatori europei e del mondo che si trovano ad attraversarle. Il viaggiatore è colui che cerca la bellezza nel mondo e sicuramente il treno è un mezzo di trasporto che offre un tipo di viaggio fuori tempo, con un vero e proprio finestrino sul mondo che attraversa. Le stazioni, in questo scenario, rimangono luoghi magici e iconici».

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