Il Rieti e il nodo Scopigno:
problemi dentro e fuori, si rischia
di giocare in trasferta l'avvio. Foto

Il manto erboso dello Scopigno ingiallito
di Christian Diociaiuti
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Martedì 26 Luglio 2016, 20:00 - Ultimo aggiornamento: 20:02

RIETI - Il Rieti ha iniziato la preparazione e si accinge ad approcciare la nuova stagione verso gli impegni di campionato e Coppa Italia. Gare che saranno ospitate allo stadio Manlio Scopigno, come di consueto. Sempre che prima lo stadio cittadino non venga sommerso dalle erbacce e che il campo sia in buone condizioni per ospitare un match ufficiale. Sì, perché lo Scopigno non brilla alla ripresa dell’attività sportiva, dopo un paio di mesi dalla fine dei campionati della scorsa stagione sportiva e a una quarantina di giorni dalle prime gare ufficiali. Basta dare un’occhiata dentro e fuori dall’impianto cittadino per farsi un’idea di ciò che stiamo dicendo. E guardare le foto che proponiamo. 

DEGRADO

In attesa di poter vedere i ragazzi amarantocelesti in campo, nel primo giorno, (primo allenamento ospitato nel vicino Ciccaglioni) abbiamo fatto una passeggiata lungo il perimetro dello stadio. Quel che si vede colpisce: erba alta dietro alle curve sud e nord con i bagni sommersi dal verde selvatico, ma anche sporcizia, un botteghino (quello che dà sul PalaMalfatti e in verità non utilizzato di norma) totalmente devastato, pieno di scritte e con gli infissi divelti. Uno scenario che potrebbe far cambiare idea anche sul proverbiale impatto che lo stadio reatino ha sui calciatori. Lo Scopigno è da tutti definito una Scala dell’Interregionale, come ce ne sono pochissime in tutta la (popolosa) quarta serie.

PROBLEMA CAMPO

Se non bastasse quel che si vede fuori, c’è anche l’interno dello Scopigno e in particolare il campo, lasciato dal Rieti e dalla Lupa a maggio in condizioni davvero sorprendenti, tanto da far tirare un sospiro di sollievo su una questione, quella del rettangolo di gioco e dell’erba, davvero annosa. Come segnalato nei giorni scorsi, il campo non versa in buone condizioni. Una bella macchia tendente al marrone più che al verde smeraldo dell’erba in salute, è padrona del cuore del campo e sotto la sud fa “bella mostra” una grossa buca, come ci fossero dei lavori. Approfondendo la questione, è emerso che nell’impianto cittadino l’irrigazione è knock out. Guasta. Out of order. A un mese e spicci dall’inizio del campionato.

NODO GESTIONE

Il terreno di gioco dello stadio Centro d'Italia, una volta un vero e proprio gioiello, si sta rivelando di anno in anno una vera croce per il Rieti. Eppure Curci sarebbe disposto ad accollarsene la gestione. Peccato che a questa disponibilità si contrapponga la vecchia storia del debito del Rieti nei confronti del Comune per l’utilizzo, anche nelle passate gestioni, della struttura. Centosettantasettemila sonanti euro, per il quali Curci sta trattando con gli uffici comunali, cercando di venire fuori da un empasse burocratico non di poco conto per entrambe le parti, una costretta a rispettare dei dettami di bilancio, l’altra – il Rieti – obbligata a garantirsi un punto di riferimento come solo lo stadio potrebbe essere. La situazione in cui versa lo stadio è figlia anche di questo problema burocratico, oltre che di un periodo estivo in cui l’attenzione è stata focalizzata sulle sorti del restyling del Gudini.

"RISCHIAMO DI GIOCARE FUORI ALL'AVVIO"

Il presidente Curci è preoccupato per le condizioni del campo e dello stadio, che il Rieti vuole gestire per garantire condizioni di lavoro ottimali, da vero club professionistico. Il patron lancia l'allarme: "Ci siamo presi l’impegno di effettuare la manutenzione del manto erboso – spiega – ma al momento non possiamo ancora intervenire: rischiamo di dover chiedere assolutamente di giocare in trasferta sia la gara d’andata di Coppa Italia e l’eventuale prima o seconda di campionato se a breve non si troverà una soluzione che ci consenta di rinverdire un manto erboso ormai completamente ingiallito”.

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