Rieti, il sindaco Sinibaldi e la moglie ognuno a casa sua: da domenica non vivono più sotto lo stesso tetto

Sabato sera l’impegno istituzionale e alcune foto poi pubblicate su Facebook. L’ira della compagna

Daniele Sinibaldi e Marta Ciferri
di Mario Bergamini
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Mercoledì 30 Novembre 2022, 00:10 - Ultimo aggiornamento: 13:53

RIETI - Da domenica Daniele Sinibaldi e la compagna Marta Ciferri, secondo i bene informati, non vivrebbero più sotto lo stesso tetto. Si sarebbero presi del tempo per metabolizzare quanto accaduto e capire come e se rimettere insieme i pezzi. Cresciuti insieme, in una storia d’amore lunga più di 15 anni, coronata dalla nascita del loro bambino di un anno, a detta delle persone a loro vicine nell’ultimo periodo la coppia stava attraversando delle difficoltà e la situazione si è sicuramente acuita all’indomani dell’elezione a sindaco di Sinibaldi, ruolo che comporta molteplici impegni istituzionali e responsabilità amministrative, spesso difficili da gestire a scapito degli spazi e delle relazioni familiari. 
A sentire le voci di città, anche sabato sera il sindaco era lontano da casa per impegni istituzionali, prolungatisi fino a notte fonda. Pare che Sinibaldi assieme ad alcuni colleghi amministratori si trovasse al ristorante La Foresta in occasione del “Giro d’Italia”, kermesse enogastronomica organizzata dalla delegazione di Rieti dell’Associazione italiana sommelier e che la pubblicazione di alcuni scatti particolarmente gioiosi dell’evento - e a mezzanotte ormai abbondantemente superata - abbia mandato su tutte le furie la compagna, la quale in quel momento, come ha poi scritto a chiare lettere sul post, si trovava a casa con il bimbo e non riusciva a mettersi in contatto con il primo cittadino. Quella che è seguita dopo è storia nota. 


Ieri, intanto il sindaco, ha declinato alcuni appuntamenti istituzionali fissati in città, ma è andato a Roma, alla Camera dei deputati, dove ha avuto un incontro con il sottosegretario e compagno di partito Paolo Trancassini e, intercettato in Transatlantico, ha dichiarato: «abbiamo fatto pace. Mia moglie si è sbagliata, pensava di mandarmi un messaggio privato, invece l’ha pubblicato sulla bacheca, poi subito dopo l’ha cancellato» Uno sfogo “comprensibile”, visto l’impegno che un neonato richiede. Ha sentito Giorgia Meloni, ha poi chiesto la giornalista? «No, lei no».

Parole che in verità sono risultate un po’ stonate rispetto a quanto scritto dal primo cittadino qualche ora prima sulla propria bacheca Facebook, quasi in simultanea con la compagna Marta Ciferri. Tornando entrambi sul luogo incriminato, quello virtuale delle bacheche Facebook, il sindaco Daniele Sinibaldi e la compagna hanno provato a mettere fine, non si sa ancora se lieto, al “socialgate” a causa del quale sono giunti agli onori delle cronache rosa nazionali, che Totti e Ilary al confronto sono sembrati dei principianti. Dopo il silenzio nel quale si erano entrambi blindati all’indomani della pubblicazione di un messaggio al vetriolo da parte dell’avvocato Marta Ciferri - arrabbiata per essere stata lasciata sola a casa dal primo cittadino - entrambi hanno scritto due post nelle rispettive bacheche Facebook. 

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«Da qualche ora – ha scritto il sindaco - sembra che in molti siano interessati alla mia vita privata. In tutte le famiglie capitano purtroppo incomprensioni, certamente non volute, ma mai avrei pensato che qualcuno volesse trasformarle addirittura in un caso nazionale. Ora, però, per noi è fondamentale recuperare un po’ di serenità in famiglia. Per questo - aggiunge il primo cittadino - auspico che tutti, d’ora in poi, abbiano la sensibilità di rispettare la natura privata di questa vicenda, anche e soprattutto evitando di tirare in mezzo nostro figlio che, tanto per me quanto per Marta, ha la priorità su tutto il resto». «Sinceramente – si legge sul profilo della compagna - non avrei mai pensato che il mio post potesse determinare questa risonanza mediatica e attenzione della stampa. In ogni caso ringrazio coloro che hanno voluto mostrarmi vicinanza, perché non mi sono sentita giudicata ma compresa. A tutti è capitato di discutere con il proprio compagno ma, purtroppo, l’esposizione pubblica in questo non aiuta come l’inatteso clamore dimostra. Ad ogni modo vorrei poter riportare le cose nella sfera familiare, anche per consentirci di affrontarle con maggiore serenità».  Messaggi quasi sovrapponibili che hanno come obiettivo primario quello di spegnere quei riflettori che, senza calcolare le conseguenze, per rabbia la donna aveva inconsapevolmente acceso sulla loro vita privata. Parole composte, ma dalle quali traspare la crisi che sta vivendo la coppia.

 

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