Rieti, giallo di Silvia Cipriani: vivisezionata la Fiat Palio

La Fiat Palio
di Emanuele Faraone
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Giovedì 8 Dicembre 2022, 00:10 - Ultimo aggiornamento: 09:48

RIETI - “Parti” di auto sotto esame per dare una svolta al giallo di Silvia Cipriani, l’ex postina di Contigliano e Montenero scomparsa dallo scorso 22 luglio. Sono “pezzi” di auto – in particolare la copertura rigida superiore del veicolo – che dovranno essere analizzati per fornire elementi utili all’inchiesta. 
Iniziati lo scorso martedì - presso il Polo Tuscolano di Genetica forense della polizia scientifica - proseguiranno nei prossimi giorni gli esami tecnico-scientifici per analizzare le tracce campionate e isolate dalla Fiat Palio di colore grigio metallizzato che utilizzava l’ex portalettere e ritrovata il 26 Settembre scorso nei boschi di Scrocco di Montenero Sabino. 
Tra gli oggetti analizzati c’è anche una bottiglietta presente all’interno del veicolo e una serie di tracce precedentemente prelevate con il metodo standard, ovvero tramite una sorta di cotton fioc con un’estremità del bastoncino ricoperta di cotone e successivamente preservate in confezioni sterili.

I metodi. Al momento, dunque, l’indagine genetica si affianca a quella condotta con metodi tradizionali dal personale della squadra Mobile di Rieti nella speranza di giungere all’ultima pagina dell’ultimo capitolo di questo drammatico romanzo giallo sulla scomparsa e la successiva morte della 77enne reatina. 

Si tratterà di accertamenti forensi di laboratorio molto approfonditi ed ulteriormente dettagliati anche grazie al procedimento di amplificazione del dna secondo l’utilizzo della Pcr (Polymerase chain reaction – Reazione a catena della Dna polimerasi), una tecnica di biologia molecolare che permette di replicare ripetutamente (amplificare), in modo estremamente selettivo, un tratto definito di Dna. In questo modo ogni dato biologico potrà essere vagliato sotto ogni aspetto e profilo.

Interesse particolare. Di particolare interesse per le indagini viene ritenuta la copertura interna del tettino, o cappotta che dirsi voglia, della Fiat Palio. Una parte di auto che è stata ritagliata e scontornata con cura dal resto dell’autovettura limitatamente alla zona di interesse dove era stata rilevata la presenza di alcune tracce biologiche. Ad un primo esame generale – anche quello relativo agli indumenti della Cipriani (canottiera intima lacerata e camicetta invece stranamente intatta) l’ex generale Garofano, consulente di parte della famiglia Cipriani, ha commentato: «non sarebbero al momento ravvisabili tracce di interesse biologico ma per avere certezze bisognerà necessariamente attendere l’esito degli esami dei laboratori forensi».

Le conclusioni. E già il prossimo 22 dicembre potrebbe essere la prima data utile per conoscere le conclusioni degli esperti rispetto agli accertamenti di laboratorio in corso, se non nella loro interezza, almeno una parte di essi potrebbe essere già resa nota. Staremo a vedere.

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