Salaria, Borgo Santa Maria: «Quella rotonda rallenta il traffico»

La rotatoria di Borgo Santa Maria sulla Salaria
di Em.L.
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Giovedì 19 Maggio 2022, 00:10

RIETI - «E’ veramente paradossale che la realizzazione della angusta rotatoria di Borgo Santa Maria invece di migliorare il transito lo rallenti, vanificando il prezioso lavoro della rotatoria di Passo Corese». Una frase che suona come una sentenza. Un giudizio chiaro e netto su un problema che, da un paio di mesi, è sotto gli occhi di tutti. L’autore è il deputato reatino Fabio Melilli, presidente della commissione Bilancio della Camera, che ha scritto una lettera al commissario straordinario per la Salaria, Fulvio Soccodato. 
Un intervento importante, che segue la denuncia fatta due giorni fa da Il Messaggero: quella rotatoria nata a Borgo Santa Maria ha creato un imbuto sulla consolare, facendo aumentare traffico e generando code che pesano su pendolari, autisti di bus o mezzi pesanti e sugli automobilisti che arrivano in provincia di Rieti per turismo. Una tematica sulla quale la politica era stata colpevolmente assente e silente, per la quale ci si aspettava da tempo una presa di posizione.

La lettera. Proprio come quella arrivata ieri con la lettera di Melilli e che, com’era ovvio, ha ripercorso anche la lunga e sofferta storia della Salaria. «Caro commissario – ha scritto Melilli a Soccodato - come sai abbiamo, insieme alla Regione, insistito molto negli anni passati perché si realizzasse la rotatoria di Passo Corese al fine di evitare le lunghe code che si formavano a causa del semaforo. L’opera ha realmente migliorato i flussi di traffico, agevolando soprattutto i rientri a Roma nel fine settimana». Del resto il semaforo di Passo Corese era diventato un incubo per tutti gli automobilisti: nei pomeriggi della domenica, soprattutto nella bella stagione, i rallentamenti in direzione Roma cominciavano ad Osteria Nuova, ovvero 15 chilometri più a monte. 
«L’Anas ritenne di programmare altre due rotatorie – prosegue Melilli - a Montelibretti ed a Borgo Santa Maria. Nelle numerose riunioni che abbiamo tenuto al Ministero per accelerare la realizzazione della Salaria a quattro corsie da San Giovanni Reatino a Passo Corese, ho più volte rappresentata la necessità di soprassedere al piano di ammodernamento della Salaria visto che si accelerava la realizzazione della nuova viabilità». Preoccupazioni che, come spiega Melilli, l’Anas condivise solo per il tratto tra Rieti e Ponte Buita, decidendo di procedere comunque ad opere di miglioramento tra Osteria Nuova e Passo Corese. Nasce da qui la rotatoria di Borgo Santa Maria che, ad un anno esatto dall’inaugurazione della rotatoria di Passo Corese con l’addio al semaforo, ha riportato la viabilità reatina indietro di 20 anni, portando Melilli a parlare di «situazione paradossale che, anziché migliorare il traffico, ha vanificato il prezioso lavoro fatto».

Turisti e pendolari. Il ritorno delle code diventa un chiaro ostacolo allo sviluppo del turismo in Sabina. Non è un mistero, infatti, che proprio la pessima viabilità abbia influito negli anni sul numero di presenze: perché, del resto, scegliere di venire una domenica a Rieti se poi ci vogliono ore per tornare a Roma? C’è poi il tema dei pendolari che, come scrive Melilli a Soccodato, denunciano quotidianamente le difficoltà nell’andare o tornare dal lavoro. Una situazione insostenibile, sulla quale il deputato reatino chiede un intervento diretto, rivolgendo un appello chiaro al Commissario: «Ti prego di occuparti della questione al fine di individuare tutte le soluzioni possibili, anche di modifica dell’opera utilizzando tutti gli strumenti a tua disposizione. Sarà mia cura nei prossimi giorni evidenziare il problema anche ai vertici dell’Anas»

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