Rieti, gli appuntamenti del weekend
in città e in tutto il Reatino

Sabato 12 Gennaio 2019
Maurizio Battista

RIETI - Gli appuntamenti del fine settimana in tutto il Reatino.

A Fara Sabina, stasera alle 21, va in scena lo spettacolo conclusivo del progetto di formazione «Se una notte d’inverno un ViaggiAttore», promosso dal Teatro Potlach. La rappresentazione, che andrà in tournée (il 25 gennaio a Foggia e il 12 a Roma, al teatro di Torbellamonaca), si intitola «Sirene», è ambientato nell’attualità, tra passioni e irrinunciabili debolezze e vede tre donne, tre sirene, tra mito e modernità. In otto episodi si raccontano storie di tensioni e tentazioni, partendo da Ulisse, Salomè e Mata Hari, e approdando al mondo di oroscopi, disturbi alimentari, seduzioni e sfumature di grigio. Sulla scena Dalila Forcina, Marilina Marino, Erica Polegri. A Montopoli prosegue la rassegna «Un Inverno a Teatro»: oggi alle 17, in biblioteca, l’incontro «Tutto sarà dimenticato?», con storie di paesi e persone che si opposero al «crimine internazionale supremo», la guerra di aggressione. L’iniziativa è a cura del «Progetto Verità contro le guerre» e www.sibialiria.org, nel centenario dalla fine della prima guerra mondiale. L’incontro sarà curato dalla giornalista Marinella Correggia, tra letture e proiezioni video.

Domenica pomeriggio, nel centro storico di Montopoli, percorso teatrale e gastronomico con degustazioni di prodotti tipici locali. Teatro anche a Casperia, questa sera, al teatro comunale Ignazio Gennari, con lo spettacolo «Questione di tempo», di e con Elisa Di Cristofaro. Il viaggio emotivo di una donna diventa un’opportunità per esplorare il tema del riconoscimento dell’identità personale e dell’accettazione di sé: uno spettacolo di teatro fisico poetico e sincero che racconta l’umana confusione di chi vive sospeso tra ricordi, sogni e realtà. La Stalla di Ponticelli Sabina (Scandriglia), in collaborazione con Karkum Project, organizza per domenica un pranzo-spettacolo curdo. Per l’occasione si esibirà l’artista Mübin Dünen. Bicchiere di benvenuto alle 12, il concerto inizia alle 13 poi il pranzo. Il concerto sarà appunto a cura dell’artista curdo turco Mübin Dünen, virtuoso di antichi strumenti tradizionali, interprete e compositore. Mübin propone anche brani moderni attraverso il santur, strumento a corde della tradizione iraniana, e il ney, uno strumento a fiato della tradizione islamica. Domenica alle 17, il Museo Archeologico Cicolano di Corvaro di Borgorose commemora il ventennale dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè ospitando l’evento «Si chiamava Faber» di Federico Sirianni e Carlo Valente. A Poggio Mirteto, oggi alle 18, nella Sala della Cultura, organizzata dall’Associazione Amici del Museo, la conferenza dal titolo «L’infiorata di Poggio Moiano». Relatore Andrea Melilli, presidente di Infioritalia, Associazione italiana infiorate artistiche.

Ha preso il via la seconda edizione di «Cunti e racconti», viaggio che proporrà spettacoli e iniziative ad Antrodoco e Borgo Velino, nell’ambito del Velino Festival, all’interno dell’Accordo di Programma Mibact-Regione. Oggi sono in programma nuovi spettacoli nei due paesi, per una rassegna che proseguirà nei prossimi mesi, dopo il successo della prima edizione dello scorso anno.

Ad aprire gli appuntamenti «Off» del 2019 di «Giallo al Centro» sarà lo scrittore Mirko Zilahy, presente a Rieti domenica, alle 18 presso il Sazerac Caffé, in via San Francesco 1/b, dove incontrerà i lettori per presentare il suo libro «Così crudele è la fine», ultimo di una trilogia iniziata con «E’ così che si uccide» e proseguita con il secondo romanzo, «La forma del buio». Mirko Zilahy, nato a Roma nel 1974, è da sempre legato alla scrittura. Dopo una laurea in Lingue e Letterature straniere, con una tesi sul Dracula di Bram Stoker, si è trasferito in Irlanda per un dottorato di ricerca su Giorgio Manganelli. Al Trinity College di Dublino ha insegnato Lingua e Letteratura italiana. Al suo ritorno ha lavorato in ambito editoriale come editor, traduttore e redattore. Poi, nel 2015, ha deciso di passare dall’altra parte della barricata, esordendo con un romanzo apprezzato e tradotto anche oltre i confini nazionali, primo capitolo della «trilogia degli spettri», che vede come protagonista il commissario Enrico Mancini, di cui l’autore dice: «È nato da uno scarabocchio su un’agendina: un volto e un paio di guanti di pelle. I guanti erano quelli di Tony Curtis in Attenti a quei due. Piano piano gli ho costruito una storia attorno. Potente e dolorosa. La mia». Ad organizzare l’incontro a Rieti è l’Associazione culturale Macondo, ideatrice di «Giallo al Centro», Festival del Giallo e del Noir, in partnership con la Alessandro Rinaldi Foundation, con cui l’associazione ha già collaborato a novembre, in occasione dell’Aperitivo in giallo, che ha portato al Depero Club di Rieti la scrittrice siciliana Barbara Bellomo, che ha presentato «Il peso dell’oro».

Una nonna decisamente originale, per ridere rigorosamente in dialetto reatino. Torna al teatro Flavio Vespasiano di Rieti la commedia in vernacolo, con una nuova proposta. Si tratta di «Hau ‘mprenatu nonna!», a cura del Gruppo Sipario Rosso, per una commedia in due atti in dialetto, di Alessio Angelucci. Sul palco, oltre allo stesso Angelucci, ci sono Cristina Ciogli, Massimo Serva, Cinzia Pezzotti, Melania Angelucci, Andrea Pitoni, Federica Saluseste, Sofia Volpini, Giovanni Santori, Gilberto Eleuteri, Sara Fronzetti, Federica Falsini, MariaSole Angelucci, Sharon Sabetta, Lorenzo Lelli, Manuel Cirillo e Lorenzo Linguari. Gli spettacoli vanno in scena oggi alle 17 e alle 21, domenica ancora alle 17 e alle 21. La commedia rappresenta una novità nel panorama degli spettacoli in dialetto e si snoda attraverso una trama originale, ma anche «consolidata» di questo genere di proposte sempre molto apprezzate dal pubblico.

«Buon anno a tutti e buone feste passate! Ci vediamo a Rieti, non a Vietri e ci divertiremo insieme. È un piacere ritornare!». Parla così, in un simpatico video messaggio, Maurizio Battista, che invita tutti al suo nuovo spettacolo «Scegli una carta», questa sera alle 21 al PalaSojourner di Rieti. Lo fa attraverso la pagina facebook dell’agenzia di spettacolo Skyline, che promuove alcune tappe della lunga tournée teatrale in tutta Italia. Nella sua pagina ufficiale l’artista condivide quasi ogni giorno video e siparietti familiari. Battista ha cominciato a fare teatro giovanissimo, nel 1978. Dopo esser stato notato da Pippo Baudo a inizio anni ‘90, oggi la sua carriera si divide fra teatro e tv. Domani salirà su un palcoscenico che richiama le carte francesi. Tante carte da scegliere, ognuna darà vita a un monologo su diversi argomenti. Il titolo rimanda al fatto che ogni giorno siamo messi di fronte a scelte importanti per la nostra vita: tocca a noi prendere le carte giuste, eliminando quelle che non ci servono. Non è facile, ovviamente e sbagliare è facilissimo. «Io - ha dichiarato Battista - racconto la mia vita tribolata, con tre mogli e vicissitudini varie. Non è stata una vita tutta in discesa, anzi. Gran parte è stata in salita, ma ringraziamo Dio di andare avanti. Il pubblico è parte integrante dello spettacolo. Si ride, si piange, ci si emoziona anche. Non sono un santone, un filosofo o un poeta. Sono solo una persona che ama condividere emozioni con il pubblico. Lo spettacolo è work in progress, metto e levo, se facessi tutto durerebbe 10 ore. Il pubblico è il padrone e mi porta dove vuole lui. Uscirete pensando: se Battista sta così ringrazio Dio per come sto io». La comicità irresistibile dell’artista fa prevedere uno spettacolo da tutto esaurito. Il comico televisivo ha lasciato sicuramente un ottimo ricordo nei tanti reatini presenti a «Che sarà? Bo!» ad aprile 2017 e «Allegro? Si si...ma non troppo» a febbraio 2016, al PalaSojourner. I biglietti sono in vendita da Maistrello musica, tabaccheria Perseo e, on-line, su www.ciaotickets.com. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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