Rieti, il «Cammino
di Francesco»
curato dei rifugiati

Cammino di Francesco
di Sabrina Vecchi
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RIETI - «Un progetto portato a termine con entusiasmo, per permettere a tutti di godere appieno delle bellezze del Cammino. A dimostrazione che una buona accoglienza è anche un'ottima opportunità per il territorio ospitante». Queste le parole di Simona Scacchi, presidente della Cooperativa sociale «Il Volo», per illustrare un'iniziativa nel nome di San Francesco che sottintende il messaggio di fratellanza, oltre ogni barriera. Il risultato degli otto mesi di volontariato degli ospiti del progetto d'accoglienza straordinaria gestita a Rieti dalla cooperativa è ora un obiettivo concreto oltre che fruibile per la comunità tutta: il ripristino di un tratto di 10 km del Cammino di Francesco. Il taglio del nastro questa mattina alle 10.30 a Cantalice alla presenza del prefetto Valter Crudo, del questore Antonio Mannoni, del sindaco di Cantalice Silvia Boccini, di don Fabrizio Borrello, direttore Caritas di Rieti, Gastone Curini, presidente della Comunità Montana V Montepiano Reatino e Simona Scacchi.

LE OPERAZIONI
L'attività è stata avviata a Marzo con il protocollo di collaborazione tra Il Volo, Prefettura, Comunità Montana Montepiano Reatino e Fondazione Amici del Cammino di Francesco. Il programma della giornata prevede il taglio del nastro del tratto di Cammino di Francesco in località Serafino e una passeggiata lungo il cammino guidati dai richiedenti asilo. La mattinata continuerà in piazza della Repubblica con la performance degli studenti della scuola di italiano per stranieri del Progetto d'accoglienza de Il Volo che reciteranno i versi del «Cantico delle Creature». A conclusione della giornata un buffet allestito con piatti tipici africani e una mostra fotografica.

Venerdì 20 Ottobre 2017, 07:56 - Ultimo aggiornamento: 12:49
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