Fondazione Flavio Vespasiano per i giovani, dal Festival della montagna alla XIII edizione del Reate Festival

Fondazione Flavio Vespasiano per i giovani, dal Festival della montagna alla XIII edizione del Reate Festival
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Mercoledì 30 Giugno 2021, 15:10

RIETI - Nuove iniziative della Fondazione Flavio Vespasiano, da quelle estive legate al Festival Arte ai piedi della montagna in luglio a quelle della XIII edizione del Reate Festival che a una ricca programmazione concertistica e di teatro musicale aggiunge quest’anno una serie di attività rivolte alla formazione oltre che alla promozione dei giovani artisti. Da settembre la seconda edizione del Concorso internazionale di interpretazione di musica contemporanea a cui si aggiungono Masterclass di canto con Monica Bacelli e di organo con Matteo Imbruno. Oltre ai concerti connessi alle attività sopraelencate, nell’ambito del Reate Festival un buon numero di concerti solistici e cameristici e alcuni titoli di teatro musicale. Tra questi un’opera di successo come La medium di Giancarlo Menotti, (recite a Roma e a Rieti) e un progetto speciale incentrato su un’opera contemporanea, L’ultima estate di Marcello Filotei (prima rappresentazione assoluta a Rieti con repliche in Abruzzo, Umbria, Marche).

Concerti, teatro musicale ma anche corsi di interpretazione e la seconda edizione di un concorso. Una ripartenza ricca di novità quella che vede la Fondazione Flavio Vespasiano artefice di molteplici iniziative, a partire dal mese di luglio per proseguire come tradizione nell’autunno con la XIII edizione del Reate Festival. Nell’intento di continuare nella promozione dei giovani artisti la Fondazione aggiunge altre nuove iniziative a quelle intraprese negli ultimi anni. Oltre alla seconda edizione del Concorso internazionale di interpretazione di musica contemporanea vengono organizzate Masterclass tenute da docenti di alto profilo con relativi concerti finali. Una concentrazione di attività da settembre a novembre che oltre ai luoghi della musica di Rieti si estenderanno anche a Roma.

Le attività imminenti organizzate dalla Fondazione Flavio Vespasiano riguardano la rassegna Arte ai piedi della montagna, finanziata dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, nell’ambito dell’accordo di programma tra Ministero e Regione per i progetti di attività culturali nei territori interessati dagli eventi sismici verificati dal 24 agosto 2016. La rassegna è collegata alla rivalutazione del tessuto socio-culturale, in particolare dei centri storici, a seguito dei danni causati dal sisma nel Centro Italia. Verranno quindi presentati quattro concerti presso luoghi simbolo della città di Rieti: il Giardino Medievale (il 2 luglio con la fisarmonicista Sara Moretti e il 16 luglio con il Quintetto di fiati Ellet, entrambi i concerti alle 19), la Chiesa di San Giorgio (3 luglio, duo flauto e pianoforte Iannini-Cardilli, ore 19) e il Teatro Flavio Vespasiano (19 settembre, Jazz Big Band e Fabrizio Bosso, ore 18).

L’estate sarà anche il periodo nel quale potranno preparare e inviare i filmati i giovani musicisti che decideranno di partecipare alla seconda edizione del Concorso internazionale di interpretazione di musica contemporanea dedicato a singoli esecutori e a formazioni vocali e strumentali under 35. Nato per offrire ai giovani in tempo di crisi un’opportunità di esibizione dal vivo, dopo lo straordinario successo incontrato lo scorso anno – circa un centinaio i partecipanti – viene riproposto con la stessa formula: selezione effettuata in base all’invio di materiale audio/video, concerti finali dal vivo dei vincitori, premi in denaro. Suddivisi in quattro categorie (archi, fiati, pianoforte, canto) i partecipanti saranno giudicati da una commissione di grande prestigio formata da quattro concertisti di fama mondiale: Giovanni Sollima per gli archi, Alessandro Carbonare per i fiati, Andrea Lucchesini per il pianoforte, Monica Bacelli per il canto. Il termine dell’invio delle registrazioni è stabilito per il 15 settembre, mentre il 30 settembre saranno resi noti gli esiti in base ai quali verrà programmata la partecipazione dei vincitori al Reate Festival 2021. Rimandato l’anno scorso a causa del decreto di interruzione delle attività dal vivo, verrà riprogrammato nella presente edizione del festival anche il concerto della vincitrice del primo premio 2020, la pianista croata Lucija Majstorović.

Dalla seconda metà di settembre la presenza di giovani musicisti animerà la città di Rieti nei prestigiosi spazi musicali che la città offre. Il Parco della musica di Villa Battistini a Contigliano, dimora del grande baritono Mattia Battistini e oggi sede distaccata del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma ospiterà una Masterclass di Canto tenuta dal 21 al 25 settembre dal mezzosoprano di fama internazionale Monica Bacelli con la collaborazione del pianista Toomas Kaldaru. Incentrata su Belcanto operistico e cameristico, la masterclass si chiuderà con un concerto finale dei partecipanti che avrà luogo presso la Chiesa di San Giorgio, recentemente restaurata dalla Fondazione Varrone.

A seguire, dal 27 al 30 settembre presso la Chiesa di San Domenico, sul grande organo Dom Bedos-Roubo, si terrà la masterclass di Matteo Imbruno, organista titolare della Oude Kerk di Amsterdam e del museo “Hermitage Amsterdam”, che si aprirà con un suo concerto previsto il 26 ottobre, sempre a San Domenico. Il 1° ottobre è previsto il concerto finale dei partecipanti.

Per entrambe le masterclass è previsto un numero limitato di allievi effettivi ammessi dal docente sulla base del curriculum presentato. Il miglior allievo di ognuna delle due masterclass, su insindacabile giudizio dei docenti, sarà invitato a tenere un concerto nell’ambito dell’edizione 2021 del Reate Festival.

Il programma di tale edizione comprenderà, oltre ai concerti dei giovani selezionati dal concorso e dalle masterclass, molti altri importanti appuntamenti solistici e cameristici. Il teatro musicale sarà presente con alcuni titoli di epoche e destinazioni diverse. Per quanto riguarda il teatro del Novecento, verrà allestita una delle partiture più significative, La medium su parole e musica di Giancarlo Menotti, commissionata dalla Columbia University e rappresentata la prima volta a New York nel 1946. Questo titolo accattivante, che si caratterizza per una drammaturgia di taglio cinematografico (non a caso lo stesso Menotti ne curò nel 1951 una versione cinematografica), nasce come coproduzione con il Teatro dell’Opera Giacosa di Savona e l’Ente Luglio Musicale Trapanese, e in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Accademia Filarmonica Romana, la Fondazione Roma Tre e il Teatro dell’Opera di Roma. L’opera verrà rappresentata al Teatro Palladium di Roma (2-3 ottobre), città da cui manca dal 1960, quando venne eseguita al Teatro dell’Opera, e subito dopo al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti (10 ottobre), per poi essere successivamente rappresentata anche a Trapani e a Savona.

Infine, un progetto speciale finanziato dal Ministero della Cultura incentrato su un’opera contemporanea. Si tratta dell’opera lirica per quartetto vocale, voce narrante, video ed ensemble strumentale in prima esecuzione assoluta L’ultima estate, tratta dall’omonimo libro (Fas editore) del compositore Marcello Filotei (7 novembre, Teatro Flavio Vespasiano con successive repliche in Abruzzo, Marche, Umbria). Già programmata nella scorsa edizione ma non realizzata a causa del decreto di interruzione delle attività dal vivo, l’opera racconta il dramma del terremoto del 2016 che ha colpito in prima persona lo stesso compositore e il Centro Italia, di cui è vivissima memoria nel territorio reatino. Il libretto è realizzato dallo stesso Filotei in collaborazione con Vincenzo De Vivo e l’evento è realizzato con il sostegno della Diocesi di Rieti e di Ascoli Piceno, presiedute dal Vescovo, monsignor Domenico Pompili, a cui si aggiunge il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura e del suo Presidente, cardinale Gianfranco Ravasi.

Il Festival Arte ai piedi della montagna è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura Direzione Generale dello Spettacolo e della Regione Lazio, nell’ambito dell’accordo di programma tra Ministero e Regione per i progetti di attività culturali nei territori interessati dagli eventi sismici verificati dal 24 agosto 2016.

Il Reate Festival è realizzato con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Lazio, Fondazione Alberto Sordi per i giovani, ENI, Telecom Italia, IGT Lottery, Poste Italiane, Acea, Errebian, Unindustria. Soci fondatori: Comune di Rieti, Fondazione Varrone, Camera di Commercio di Rieti; socio sostenitore: Banca Intesa Sanpaolo; le attività sono realizzate in collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Accademia Filarmonica Romana, Fondazione Roma Tre, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro di Roma, Associazione Europa In Canto, Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”, Liceo Musicale di Rieti e in coproduzione con Teatro dell’’Opera Giocosa di Savona ed Ente Musicale Luglio Trapanese.

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