Rieti, il Real sfida l'Acqua& Sapone.
L'ex Nicolodi: «Se segno esulto,
polemiche con i tifosi chiarite»

Giovedì 21 Novembre 2019 di Mattia Esposito
Douglas Nicolodi in maglia Acqua&Sapone
RIETI - Due stagioni al Real Rieti, uno di quei giocatori che ha fatto innamorare (e arrabbiare, a volte) i tifosi amarantocelesti. Il folletto di Marmarco, Douglas Nicolodi, sarà indubbiamente uno dei grandi ex della sfida di sabato tra Acqua&Sapone e Real Rieti. Per lui, lo scorso anno, l'avventura in amarantoceleste non si è chiusa bene, con l'eliminazione in semifinale scudetto e le polemiche, a Genzano, con i tifosi, che lo avevano contestato: «Si è vero, c'è stata una discussione a fine gara. Ma di fuori, nel post partita, ci siamo chiariti. In quel momento la rabbia e la delusione per essere usciti dalla semifinale scudetto era forte, capisco il nervosismo, ma poi è tutto rientrato».

A macchiare, almeno parzialmente, il percorso di Nicolodi in amarantoceleste, sono stati gli infortuni, che lo hanno tenuto fuori nei momenti chiave della stagione, come la finale di Coppa Della Divisione, poi vinta a Pesaro, e proprio quella semifinale scudetto contro il Pesaro, oltre a quella dell'anno precedente contro l'Acqua&Sapone: «A Rieti ho trascorso due anni bellissimi, intensi, il mio rimpianto è di non aver giocato entrambe le semifinali scudetto, non aver potuto aiutare la squadra. Ho conosciuto persone speciali che porterò sempre con me».

Sabato affronterà per la prima volta il Real da ex, Douglas Nicolodi, che è appena rientrato dopo un infortunio: «Sono vicino al top della forma - commenta il laterale mancino- mi aspetto una partita difficile, come tutte in questo campionato. Parliamo di big di questo campionato, sarà una partita tiratissima, un bello spettacolo. Gli obiettivi sono gli stessi, tutte e due hanno lo stesso obiettivo: scendere in campo per vincere trofei. Se segno? Esulto, perché oggi difendo un'altra maglia e la devo rispettare come ho sempre fatto con quella del Real. In campo ritroverò tanti amici, ma il nostro lavoro è questo: avversari in campo, amici fuori».

Poi chiusura sul campionato: «Vedo grande entusiasmo in tutte le squadre, soprattutto le neopromosse. Per noi è stato un buon inizio, con delle difficoltà, come sempre quando si riparte».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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