Rieti, assenze ingiustificate
in Provincia: in due
verso il licenziamento

Provincia di Rieti
di Daniela Melone
RIETI - Erano stati assunti a tempo indeterminato nel 2002 alla Provincia di Rieti, un uomo e una donna, per i quali l’Ente ha ora avviato un procedimento di licenziamento con preavviso di quattro mesi. Entrambi cantonieri, lavoratori socialmente utili poi stabilizzati, sono al centro di una vicenda di assenteismo che andrebbe avanti da tempo. Le indagini sono partite un anno fa: risulterebbero mesi e mesi di assenze ingiustificate. Ma come è possibile che nessuno si sia accorto della situazione che sarebbe, appunto, andata avanti da tempo?

LA SPIEGAZIONE
E’ il presidente della Provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, a tentare una risposta: «Indubbiamente, al di là della colpevolezza dei lavoratori, c’è stata una catena di errori nostri, un controllo che non ha funzionato come avrebbe dovuto. Conosco poco la vicenda - osserva Rinaldi - so che stanno indagando i carabinieri di Cantalice, spero sia da monito a chi non si comporta come dovrebbe». Un avvertimento a tutti i presunti «furbetti». L’uomo e la donna erano impiegati sulla strada che dal comando della polizia municipale di Rieti conduce alla Foresta. «Per spostarli dalla strada abbiamo fatto diversi tentativi - spiega Sandro Orlando, dirigente del settore Viabilità della Provincia. - Sono stati assegnati ad uffici interni, all’autoparco, ma le tensioni erano all’ordine del giorno. Più volte li abbiamo chiamati a visita speciale al fine di accertare la loro incompatibilità con il ruolo, ma non si sono mai presentati».

LA SITUAZIONE
In Provincia pare che in molti conoscessero la situazione, mai denunciata, fino all’arrivo della siciliana Concetta Tortorici, segretario provinciale e dirigente ad interim del I settore, che si è attivata a seguito di una segnalazione. «La verifica che ha fatto scattare il procedimento disciplinare - spiega Tortorici - riguarda alcuni mesi dell’anno 2017. Ma stiamo controllando anche il passato». Non sono escluse ulteriori assenze ingiustificate dei due, che guadagnavano circa 1.100 euro al mese, mentre va ancora quantificato il danno subito dall’Ente, che mira a riprendersi le somme indebitamente percepite.

LA RICOSTRUZIONE
I due dipendenti sono stati in malattia fino al 29 gennaio, da quel giorno è scattato l’avvio del procedimento del licenziamento con preavviso per i due, che negli anni avrebbero ricevuto ordini di servizio a dir poco insoliti. «Una volta - aggiunge Tortorici, citando le carte scritte dai predecessori di Orlando - gli è stato detto che siccome abitavano lontano dal luogo di lavoro non c’era bisogno che timbrassero, poi, fino all’anno scorso, che potevano timbrare solo all’entrata, una volta al giorno. Io ho contestato le mancate timbrature e aspetto eventuali loro giustificazioni a tale comportamento. Ho dovuto attivare il procedimento di licenziamento con preavviso per dar loro il tempo di spiegare questi aspetti». Preferiscono non rilasciare dichiarazioni, al momento, le due persone interessate, consigliate dall’avvocato Carla Amedei che commenta: «Siamo in una fase in cui è inappropriato parlare. I miei assistiti non hanno nulla da dichiarare».
Mercoled├Č 14 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 13:00

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