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Rieti, Sant’Antonio: la processione posticipata al 3 luglio

Processione dei Ceri
di Emanuele Laurenzi
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 11 Maggio 2022, 00:10

RIETI - Un’edizione della processione fuori dalla tradizione. Dopo due anni di stop a causa del Covid, torna il rituale più sentito e più amato dai reatini, ovvero la processione dei Ceri in onore di Sant’Antonio, ma cambia data rispetto al previsto: non più nell’ultima domenica di giugno, che quest’anno cade il 26, ma nella prima domenica di luglio, ovvero il 3. La decisione non è ancora stata ufficializzata, né ancora confermata dalla Pia Unione o dalla Diocesi reatina, ma sarebbe ormai cosa certa e nelle prossime ore il nuovo calendario del giugno antoniano verrà comunicato a tutti i fedeli. Una scelta dovuta a quel sovraffollamento di eventi nel fine settimana del 25 e 26 giugno, del quale Il Messaggero aveva parlato due giorni fa richiamando l’attenzione di istituzioni religiose e civili.

Troppi eventi. Il fatto che una delle caratteristiche di Rieti sia quella di avere lunghe settimane di vuoto, che culminano poi in week end da mille eventi è un dato di fatto e, in passato, più volte si è puntato il dito contro la mancanza di organizzazione e di dialogo tra le varie istituzioni. Stavolta però è impossibile dare colpe: come da tradizione la processione dei Ceri si svolge due domeniche dopo il 13 giugno, giorno di celebrazione di Sant’Antonio e, comunque, entro la fine di giugno. La data del 26 era stata comunicata a fine marzo. Qualche giorno dopo erano state ufficializzate le date delle elezioni amministrative, con il primo turno il 12 giugno e con l’eventuale ballottaggio proprio il 26. Una concomitanza che aveva già fatto scattare le prime riflessioni, anche se va tenuto conto che il ballottaggio non è un evento certo, ma possibile. Il caso, però, ha deciso di far arrivare a Rieti un altro evento proprio in quel fine settimana: i campionati italiani Assoluti di atletica al Guidobaldi, con la presenza di star del calibro di Marcell Jacobs, Gianmarco Tamberi e Filippo Tortu. Una scelta fatta dalla Federazione di atletica meno di 10 giorni fa, per rimediare all’indisponibilità dello stadio Olimpico di Roma, occupato da concerti.

Incubo logistico. Il 26 giugno rischiava di diventare una domenica da sogno per alcuni, ma da incubo per la maggior parte dei reatini. I tre eventi messi insieme sono in grado di mobilitare almeno 50 mila persone, considerando il probabile tutto esaurito al Guidobaldi, il solito, prevedibile afflusso di fedeli di Sant’Antonio che arrivano anche da fuori provincia e l’insieme dei votanti in città. Un vero e proprio incubo logistico, se si considera la necessità di chiudere strade e, soprattutto, se si considera che alcuni seggi elettorali sono nei punti più caldi della processione: il liceo scientifico, la media Sacchetti Sassetti e il seggio 1 del Comune, solo per fare alcuni esempi. Tutte considerazioni che hanno portato alla scelta di spostare la processione dei Ceri al 3 luglio, a prescindere dal ballottaggio. Una decisione che sarebbe stata condivisa tra le istituzioni ecclesiastiche, la Diocesi e la Pia Unione, agendo sempre nel pieno rispetto delle tradizioni, ma evitando inutili problemi e polemiche: il nuovo calendario degli eventi religiosi e delle esibizioni correlata sarà diramato a breve, con l’ufficializzazione della scelta. Dopo due anni di assenza, quindi, si allungherà di un’ulteriore settimana l’attesa dei fedeli di Sant’Antonio.

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