Rieti, Comunali 2022: il Pd conferma Di Fazio e boccia Petrangeli

Vincenzo Di Fazio
di Antonio Bianco
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Lunedì 13 Dicembre 2021, 00:10

RIETI - Vincenzo di Fazio riconfermato alla guida del Partito democratico di Rieti. Il segretario cittadino è stato rieletto all’unanimità dall’assemblea degli iscritti che si è tenuta sabato pomeriggio sulla piattaforma online Google meet. Un congresso alla quale hanno partecipato anche i vertici del partito: dal deputato Fabio Melilli al consigliere regionale Fabio Refrigeri, passando per il capogruppo in consiglio comunale Alessandro Mezzetti e per la neo segretaria provinciale Veronica Diamilla. Era anche presente in veste istituzionale l’assessore regionale al Lavoro, Claudio Di Berardino. Di Fazio ha ricordato l’impegno del partito in questi cinque anni e la battaglia contro la destra cittadina. 
«Il Partito democratico – ha esordito – è rimasto l’unica organizzazione politica ancora strutturata e radicata sul territorio». E sulle prossime elezioni comunali ha detto: «Una soluzione unitaria e condivisa deve andare oltre le ragioni e gli interessi dei singoli e deve vedere nell’unità di un campo largo del centrosinistra il fine ultimo da raggiungere per vincere le elezioni amministrative del 2022». E ha aggiunto: «Un nodo, quello dell’unità, che solo in ultimissima analisi può essere sciolto con uno strumento come le primarie. Strumento valido e funzionale ma da tenere in considerazione quando ci si trova a dover decidere tra diverse offerte politiche, tra candidature aggreganti e non da utilizzare per imporre nomi o posizioni incapaci di creare consenso». 
E di elezioni comunali ha parlato anche Melilli. E lo ha fatto in maniera molto netta, senza perifrasi. 
«Siamo arrivati alla fase finale nell’individuazione del candidato sindaco – ha sottolineato – noi abbiamo un compito in questa città, perché o siamo in grado di ridare un po’ di speranza o altrimenti siamo percepiti come gli altri e allora si rischia di perdere». Secondo l’onorevole Melilli il Pd deve recuperare l’orgoglio di essere il motore del cambiamento.

L’onorevole Melilli ha poi aggiunto, in maniera molto inequivocabile: «Il tempo e l’orologio non si portano indietro. Bisogna convincere, fino dove sarà possibile, gli altri che è arrivato un tempo nuovo. E il tempo nuovo ha bisogno di protagonisti nuovi. Ho apprezzato molto l’intervista di Simone Petrangeli a Il Messaggero per la pacatezza dei toni usati, quello che non ho apprezzato in termini politici è il fatto di immaginare di dar vita alle primarie, dove si candidino in quattro o cinque, e questi diventino squadra di governo. In questo modo si rischia di fare diventare le primarie una questione di palazzo. Noi abbiamo bisogno di leadership che sia garante di tutti e dove tutti si possano sentire a casa propria. E quindi la segretaria del Partito democratico e i gruppi consiliari fanno bene a perseguire questa via».

Il consigliere regionale
Sulla stessa scia l’intervento del consigliere regionale Refrigeri. «Rieti è decisiva – ha affermato –. Noi abbiamo una grande chance se usciamo dai binari che abbiamo conosciuto. E se siamo determinati a valorizzare anche una nostra classe dirigente dentro un percorso ampio. Abbiamo la possibilità anche di determinare le scelte. Non siamo contro nessuno, ma siamo l’unica realtà che negli anni ha resistito». 
Alessandro Mezzetti, capogruppo Pd in consiglio comunale, da parte sua ha posto l’accento sul ruolo del partito nella fase di costruzione di un centrosinistra allargato. «Con fatica abbiamo rimesso insieme tutti. Noi abbiamo un’idea diversa di come si gestisce la città. Ecco perché iniziamo a parlare di futuro». Per la neo eletta segretaria provinciale Veronica Diamilla le elezioni della città capoluogo diventano ora fondamentali per tutta la provincia. «Per questo - ha spiegato - è importante individuare un candidato che abbia la più ampia convergenza possibile».

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