Rieti, persone socialmente pericolose: intensificate dal questore le misure di prevenzione

Questura di Rieti
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Mercoledì 1 Dicembre 2021, 10:10

RIETI - Nell’ambito del piano di rafforzamento del contrasto alla criminalità, disposto in questa provincia dal Questore di Rieti, Maria Luisa Di Lorenzo, la locale Divisione Anticrimine ha intensificato il controllo sul territorio sempre in maniera crescente, permettendo di raggiungere importanti risultati nel settore della prevenzione, anche attraverso l'adozione delle cosiddette “misure di prevenzione” a carico di persone socialmente pericolose ovvero individuate quali responsabili di reati predatori.

La particolare attività di monitoraggio dei fenomeni criminali effettuata dalla Polizia di Stato nella provincia di Rieti ha consentito, infatti, al Questore, nella sua veste di autorità provinciale di pubblica sicurezza, di emanare provvedimenti che hanno una importante finalità preventiva, avendo lo scopo di impedire che alcune condotte illecite si ripetano.

In tale ottica rientrano, infatti, le misure di prevenzione che impongono specifiche prescrizioni, limitano in parte la libertà personale e consentono una più stretta sorveglianza su quei soggetti resisi responsabili di comportamenti pericolosi per la sicurezza pubblica.

Nel periodo dal 1° giugno al 30 novembre 2021, a seguito di accurata analisi effettuata dalla Polizia di Stato, sono stati emessi 16 provvedimenti di “Avviso orale” nei confronti di soggetti dediti ad attività illecite e pericolose.

Si tratta di una sorta di avvertimento preliminare all’eventuale applicazione di misure più restrittive, che prevede anche l’imposizione di alcune prescrizioni che vanno dal divieto di frequentare pregiudicati, fino, nei casi più gravi, al divieto di detenere cellulari, computer o altri dispositivi di comunicazione a distanza.

Misura ulteriore rispetto all’avviso orale è la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, di cui la Divisione Polizia Anticrimine di Rieti, dallo scorso mese di giugno, ne ha proposte 7.

Cinque di queste sono attualmente all’esame del Tribunale di Roma – Ufficio Misure di Prevenzione, mentre le altre due proposte sono state già accolte e adottate nei confronti di due pregiudicati locali che sono stati sottoposti alle stringenti prescrizioni che la misura prevede, quali l’obbligo di rimanere in casa nelle ore notturne, il divieto di allontanarsi dal comune di residenza, il divieto di frequentare altri pregiudicati ed altro.

Nello stesso periodo giugno/novembre 2021, il Questore di Rieti ha emesso, inoltre, 2 Fogli di Via Obbligatorio, con divieto di fare rientro nel Comune di Rieti per i prossimi tre anni, nei confronti di due cittadine di etnia rom che, provenienti da Roma, venivano a prostituirsi in questa città, adescando per lo più persone anziane, spesso anche con l’intento di derubarle.

Ma un altro importante impegno viene profuso dalla Polizia di Stato nel settore della violenza di genere e domestica. Negli ultimi sei mesi sono stati emessi 2 Ammonimenti del Questore ai sensi dell’art. 8 della Legge 38/2009 per atti persecutori (art. 612 bis C.P.).

In questi casi le vittime di stalking si sono rivolte alla Questura di Rieti per essere protette dai propri persecutori, scegliendo di non avviare nei loro confronti un procedimento penale e ottenendo che gli stessi venissero ammoniti a non proseguire oltre le loro condotte moleste.

In caso di violazione dell’ammonimento, gli stalker “attenzionati” possono essere denunciati d’ufficio e anche arrestati in flagranza.

Sono stati, poi, 8 gli Ammonimenti del Questore emessi ai sensi dell’art. 3 della L. 119/2013, in altrettanti casi di violenza domestica.

Questo tipo di provvedimento è solitamente adottato d’urgenza ogni qualvolta si abbia notizia di maltrattamenti ai danni di una persona convivente o con la quale vi sia stata una relazione, anche se nel frattempo la relazione è terminata.

Si tratta di un importante strumento a difesa delle numerose vittime che non hanno la forza di denunciare i propri persecutori, perché può essere adottato anche senza la richiesta della persona interessata, sulla base di una informazione acquisita dalle forze dell’ordine in forma non anonima: ad esempio grazie alla segnalazione confidenziale da parte di un familiare o un amico, oppure anche semplicemente attraverso l’acquisizione di un referto del pronto soccorso che contribuisca a far luce su una relazione violenta. Scopo di questo particolare ammonimento è interrompere eventuali spirali di violenza che possono portare a più gravi conseguenze.

Il Questore di Rieti, particolarmente attenta alle problematiche che possono minacciare la sicurezza pubblica in questo territorio, seguirà costantemente l’attività anticrimine al fine di valutare ogni ulteriore misura a tutela dei cittadini cercando di garantire il libero ed ordinato svolgersi della vista sociale in questa provincia.

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