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Solidarietà, botta e risposta tra Pirozzi e la Regione: «L'Alberghiero di Amatrice è fermo da 5 anni», «Nuova gara d'appalto nelle prossime settimane»

Sergio Pirozzi
3 Minuti di Lettura
Venerdì 11 Febbraio 2022, 12:23 - Ultimo aggiornamento: 20:38

RIETI - Novecento mila euro. Questa è la cifra raccolta alla fine di ottobre 2016 da una catena di ristoranti del Sol Levante, la Saizeriya Co, che organizzò una maratona culinaria avente come protagonista ''L'Amatriciana'' e in poco più di un mese raccolsero più di 900 mila euro che decisero di donarli al Comune di Amatrice. '

«Pochi giorni fa - racconta il protagonista di quei giorni, Sergio Pirozzi - sono stato contattato dai donatori per sapere se tutto era stato completato e quando ci sarà l'inaugurazione. Si riferivano - spiega l'ex primo cittadino di Amatrice e Consigliere Regionale - all'Istituto Alberghiero cui i 900 mila euro erano diretti per la ricostruzione. Purtroppo ho dovuto ammettere che al momento c'è solo un cantiere con alcuni scavi e che prima di almeno tre anni l'opera non sarà finita».

Pirozzi ricevette come sindaco della citta' di Amatrice i 900 mila euro. «Durante la visita che i vertici della catena di ristoranti giapponesi fecero ad Amatrice - rivela ancora Pirozzi - decidemmo insieme che il cuore della solidarieta' giapponese fosse destinata alla ricostruzione dell' Istituto Alberghiero di Amatrice, una scuola di eccellenza. Pertanto decidemmo di girare la somma al Commissario per la Ricostruzione. Malgrado la posa del primo blocchetto di Zingaretti nel luglio del 2021, siamo arrivati a quasi 6 anni. Chiedo dunque al Presidente della Regione Lazio, proprietaria dell' immobile,  di spiegare al Giappone perche' l'Alberghiero di Amatrice e' fermo al palo. Cosi', tanto per rispetto di un nobile e generoso paese».

«Il consigliere Pirozzi sa benissimo che il contratto d’ appalto con la ditta a cui era stato affidato è stato rescisso per grave inadempimento. L’impresa seconda in graduatoria che poteva sostituire la ditta che si era aggiudicata la gara ha comunicato alla Regione Lazio che non intende procedere nell’esecuzione dell’intervento. A fronte di tale rinuncia procederemo a bandire una nuova gara nelle prossime settimane, il tutto sotto la vigilanza di ANAC. Siamo determinati a superare queste criticità nel più breve tempo possibile perché rispettiamo le leggi e le regole e vogliamo assicurare ai giovani di Amatrice il diritto allo studio e ad avere una scuola innovativa. Vigileremo affinchè i tempi dell’intervento per la ricostruzione dell’Istituto siano rispettati».  Replica così l’assessore alle Politiche per la ricostruzione, Claudio Di Berardino.

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