Osservatorio RiData, prosegue l'attività di ricerca in merito alle problematiche sociali

Domenico Pompili
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Martedì 22 Giugno 2021, 16:28 - Ultimo aggiornamento: 20:01

RIETI - Nel 2019, su impulso della Diocesi di Rieti, nasceva il progetto RiData, un laboratorio affidato ad associazioni e professionalità locali allo scopo di raccogliere ed elaborare i dati disponibili sul territorio per metterli a disposizione del pubblico e favorire lo sviluppo di nuove idee, azioni e imprese. Come annunciato dal vescovo Domenico Pompili lo scorso primo maggio, da quella prima esperienza è maturato un Osservatorio socio-politico che realizza attività di ricerca, documentazione e formazione in merito alle problematiche sociali e culturali del territorio. Inserita nell’orizzonte della dottrina sociale della Chiesa, questa esperienza intende promuovere il bene comune, la cittadinanza attiva, il dialogo tra cittadini e istituzioni.

Le conseguenze del terremoto e della pandemia conducono all’esigenza di fare del territorio un cantiere materiale e di idee. I fondi per la ricostruzione e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono un ottimo presupposto, ma avere risorse in abbondanza non garantisce che esse vengano impiegate per uno sviluppo integrale, equo e sostenibile. L’Osservatorio socio-economico RiData è la proposta di un gruppo aperto, partecipato da persone e organizzazioni che mettono a disposizione la propria capacità di reperire, elaborare e restituire le informazioni affinché possano aiutare ad orientare verso il bene comune il dibattito pubblico e gli interventi.

A tale scopo miravano gli Incontri di cittadinanza promossi dal gruppo RiData durante il primo anno di attività, dai quali è nato il Quaderno RiData 2019. Presentata l’11 febbraio 2020 presso la sede Ibm di Rieti, alla vigilia del primo periodo di confinamento causato dal Coronavirus, la pubblicazione descrive attraverso i numeri un’immagine affidabile del contesto locale, utile sia alla pastorale che al profilo civile. Dai dati su economia, salute, cultura ed educazione, si ricavano informazioni interessanti sulle imprese, il benessere, le scuole e il turismo del territorio.

Questi risultati vanno continuamente aggiornati, riletti in base a nuove evidenze, e le indagini estese a ulteriori ambiti. In questa prospettiva, l’Osservatorio RiData ha iniziato a pubblicare nuovo materiale sul periodico diocesano «Frontiera»: gli articoli forniranno un aggiornamento settimanale sui risultati del gruppo di lavoro e non mancheranno di lanciare spunti e provocazioni. Si parte dal numero in edicola dal 18 giugno, parlando del crollo demografico. Nelle prossime settimane, si entrerà nel merito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza guardando alle opportunità che esso può riservare per il territorio e alle scelte che ne conseguono.

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