Riapertura del Marini: il Pd di Magliano ringrazia la Regione e attacca il centrodestra

Venerdì 27 Novembre 2020 di Sara Pandolfi

RIETI - Il "Marzio Marini" da lunedì torna a riaprire le porte come ospedale. Posti di ricovero ordinario di medicina e interventi di chirurgia con ricovero giornaliero restituiranno, di fatto, alla Casa della Salute il ruolo di ospedale della Sabina. Sull'argomento sono intervenuti la segretaria del circolo del Partito Democratico di Magliano Sabina Antonella Chieti ed Emanuele Eroli consigliere comunale di maggiornaza e provinciale.

«Il piano di riordino della rete ospedaliera contenuto nel Decreto 80 che portava la firma di Renata Polverini e di tutto il centro-destra, sanciva la definitiva chiusura dell'offerta sanitaria su tutto il territorio eliminando 24 ospedali pubblici nelle province di Roma, Viterbo, Rieti e Frosinone - commentano dal Pd -. Con la chiusura del nostro ospedale Marzio Marini veniva desertificato il sistema sanitario della Bassa Sabina costringendo l'intero territorio della Provincia di Rieti, di fatto, a contare solo sull'ospedale del capoluogo. Intorno il nulla. Oggi, dopo una lunga ed estenuante battaglia durata più di 10 anni, da prima con l'apertura della Casa della Salute nel 2014 e per finire con l'implementazione e il potenziamento della stessa, grazie all'impegno della Regione Lazio, in collaborazione con la direzione generale della Asl riusciamo finalmente a vedere la luce in fondo al tunnel con la riapertura dei reparti di chirurgia e medicina». 

«Esprimiamo, a nome di tutta la comunità maglianese e di tutta la Bassa Sabina grande soddisfazione per questo traguardo, ringraziamo il presidente Nicola Zingaretti, l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato e la direttrice generale dottoressa Marinella D'innocenzo per l'impegno profuso, il consigliere regionale Fabio Refrigeri per la vicinanza che ci ha dimostrato credendo fino in fondo nel progetto e tutti i sindaci della Bassa Sabina sempre attenti alle problematiche del territorio. Rispediamo al mittente le accuse di qualche buontempone appartenente a qualche partito di centro-destra circa l'immobilismo della Regione, invitandoli a meditare su quanti danni siano stati prodotti dalle scelte scellerate della loro parte politica in questi anni».

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