Rieti, a marzo evase dalla Rems ora nuove distruzioni nel reparto dell'ospedale

Il lavandino distrutto
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Mercoledì 25 Maggio 2022, 00:10

RIETI - Poco più di una settimana fa era stato nuovamente ricoverato nel reparto di Diagnosi e Cura dell’ospedale di Rieti, dopo che durante una delle sue crisi aveva fortemente danneggiato i locali della Rems della Asl di Rieti, che nei giorni successivi sono stati sottoposti a ripristino, con tutti i disagi conseguenti per gli altri ospiti e il personale medico. Una volta trasferito al de Lellis, però, il 25enne romano che il 6 marzo evase dalla Rems reatina (per poi essere rintracciato nel pomeriggio a Roma), nel pomeriggio di sabato scorso ha nuovamente dato in escandescenze, nel tentativo di fuggire dal de Lellis, sradicando le porte, lanciando sedie, distruggendo un lavandino (nella foto) e le suppellettili del bagno del reparto ospedaliero e mettendo a soqquadro la sua stanza con la distruzione, anche qui, di un comodino e un tavolino. Per contenerlo è stato necessario l’intervento di nove agenti: i tre della polizia penitenziaria già presenti in piantonamento, altri due inviati dalla casa circondariale di Rieti e quattro appartenenti al personale di polizia, allertati dal personale medico.

La perizia. L’ultimo episodio è andato invece in scena due giorni fa, quando all’ora di pranzo di lunedì il giovane, con un altro atto d’insofferenza, ha ancora una volta lasciato presagire il peggio. Ma, intuita la pericolosità della situazione, è stato subito nuovamente contenuto grazie anche all’intervento dei tre agenti di polizia penitenziaria di guardia: uno in più rispetto al normale protocollo di sorveglianza, considerata la pericolosità del ragazzo. Il 25enne continua quindi a essere trattenuto all’interno del reparto, ma dopo il feroce episodio di sabato scorso si attende ora la perizia che, entro 30 giorni, dovrà essere redatta dal medico incaricato dal tribunale per valutare se le condizioni psichiche del giovane consentano ancora la sua permanenza all’interno della Rems gestita dalla Asl di Rieti o meno, destinandolo quindi a misure maggiormente restrittive, fra le quali anche il possibile ritorno in carcere vista l’assenza, nell’ordinamento italiano, di altre strutture che possano sostituire la detenzione carceraria per i disagiati psichici. Appassionato di arti marziali e fisicamente prestante, il giovane non è nuovo ad evasioni e atti di violenza. A Roma fu arrestato nell’aprile 2021 dopo aver danneggiato la metro, divelto gli estintori e bloccato la linea ferroviaria: ricoverato nei reparti psichiatrici dei nosocomi romani prima di giungere alla Rems di Rieti, era evaso più d’una volta tornando proprio a casa del padre, come avvenuto anche dopo l’evasione dalla Rems reatina. Il 18 marzo scorso, invece, aveva spedito al de Lellis un vigilantes della Rems di Rieti.

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